drammaturgia.it
Home | Cinema | Teatro | Opera e concerti | Danza | Arte | Racconti e... | Televisione | Libri | Riviste
Punto sul vivo | Segnal@zioni | Saggi | Profili-interviste | Link | Contatti

cerca in vai

Le cacce reali nell'Europa dei principi, a cura di A. Merlotti, Firenze, Olschki, 2017 Libri

Il volume, curato da Andrea Merlotti ed edito da Olschki, inaugura la collana “La civiltà delle corti” promossa dal Centro Studi della Reggia di Venaria.

Diviso in due parti (una prima parte dedicata a Le cacce reali in Europa e una seconda a Le cacce dei sovrani italiani), questo lavoro si pone in una prospettiva di studio che vuole essere, nel contempo, europea e comparatistica, esaminando uno dei principali riti di corte, quello delle “cacce reali”. Si tratta di un tipo particolare di caccia caratterizzata da cerimoniali legati alla società di corte di Antico Regime. Dal Medioevo al Novecento, le cacce reali, celebrate in tutta Europa, sono divenute la rappresentazione del potere monarchico e dei suoi rituali.

In questa vera e propria «art de la souveraineté» (p. V), il cacciatore reale inseguiva le più svariate prede, dagli orsi ai cinghiali, dagli uccelli ai cervi fino ai lupi, servendosi di mute di cani addestrati e di figure di accompagnamento – a cavallo o a piedi – ciascuna delle quali investita da un preciso compito, secondo una sorta di «sceneggiatura rituale» (ibid.).

Le cacce reali ebbero dunque una precisa funzione politica, utilizzate da principi e regnanti europei (dal cattolico Emanuele Filiberto di Savoia al protestante Federico II di Danimarca) come strumento per definire e consolidare il proprio potere. Le più importanti dinastie europee usarono ridefinire i propri territori anche attraverso la costruzione di residenze deputate a questa pratica venatoria, circondate da boschi e servite da un apposito sistema di strade reali.

Sulle battute di caccia le grandi monarchie, a partire da quella spagnola, costruivano il calendario delle proprie attività e gli organigrammi dell’amministrazione di corte.

Non solo. La caccia fu anche un terreno di addestramento alla guerra e insieme uno strumento di propaganda delle dinastie principesche a vocazione militare.

Oggetto di indagine è inoltre la presenza femminile nelle “cacce reali” alla luce delle complesse dinamiche tra i due sessi, legate alle rispettive funzioni sociali e politiche.

Dall’esame delle pratiche di caccia e del sistema delle residenze venatorie emerge così una cultura cortese europea unitaria, pur nelle sue diverse espressioni.

Riportiamo di seguito l’Indice del volume:

 

Andrea Merlotti, Introduzione

 

PARTE PRIMA

Le cacce reali in Europa

 

John Robert Christianson

The Infrastructure of the Royal Hunt. King Frederik II of Denmark, 1559-1588

 

Simon Adams 

The Queenes Majestie… is now become a great huntress: Elizabeth I and the Chase

 

Austeja Brasiunaite

Hunting culture under the King of Poland and Grand Duke of Lithuania Sigismund Augustus

 

Paolo Cozzo

La Chiesa e la caccia: tra prassi, normativa e dimensione devozionale

 

Luc Duerloo

The Price of the Prey. Accounting for the Princely Hunt in the Archducal Netherlands 1598-1621

 

José Martínez Millán

La reforma de las casas reales de la monarquía hispana a finales del siglo XVII: la sección de la caza

 

Marcelo Luzzi Traficante

La caza de la Monarquía de los Borbones: de unión de casas reales a espacio de diversión y control del territorio

 

Laura Facchin

Il ciclo delle cacce di Giovanni Battista Curlando nel castello di Lustheim in Baviera. Modelli di riferimento ed elementi di novità

 

Philip Mansel

The Survival of the Royal Hunt in France: from Louis XVI to Napoleon III

 

PARTE SECONDA

Le cacce dei sovrani italiani

 

Franco Pignatti

La caccia nella vita della corte pontificia all’inizio dell’età moderna

 

Enrica Guerra

La caccia del cardinale: il caso di Ippolito I d’Este

 

Andrea Merlotti

«Cacciator reale»: Carlo Emanuele II e la caccia

 

Pietro Passerin d’Entrèves

Le cacce reali nello Stato sabaudo fra Sette e Ottocento

 

Paolo Cornaglia

Cacce, loisir, territori e impianti radiali: Stupinigi tra Regno di Sardegna ed Europa

 

Anna Maria Bava-Franco Gualano

Il restauro delle Cacce di Cignaroli e altri temi venatori nella Palazzina di Stupinigi

 

Stefano Calonaci

Cacce senza sovrano: i Lorena e la pratica venatoria nel granducato di Toscana (Reggenza-Età leopoldina)


Kamela Guza

Tra austerità e divertissement. La ristrutturazione delle bandite granducali sotto i Lorena


Pasquale Rossi

Aspetti e temi dell’architettura e del territorio nei Siti Reali dei Borbone


Indice dei nomi



 
La copertina

350 pp., euro 34,00

ISBN: 
978-88-222-6417-6



 
Firenze University Press
+39 0552743051 - fax +39 0552743058
Borgo Albizi, 28 - 50122 Firenze

web:  http://www.fupress.com
email:info@fupress.com
© Firenze University Press 2013