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Cristina di Lorena. Lettere alla figlia Caterina de’ Medici Gonzaga duchessa di Mantova (1617-1629)

A cura di Beatrice Biagioli, Elisabetta Stumpo

Firenze, Firenze University Press, 2015, 520 pp., euro 34.90 («Fonti storiche e letterarie. Edizioni cartacee e digitali», 42)
ISBN 978-88-6655-731-9

La pubblicazione delle lettere scritte da Cristina di Lorena alla figlia Caterina tra il 1617 e il 1629 mette a disposizione degli studiosi una fonte preziosa per indagare i rapporti familiari e i modelli educativi dei Medici e per riflettere sullo spazio delle donne nel sistema di potere dinastico di Antico Regime. Queste lettere offrono anche un inedito sguardo sulle vicende interne e internazionali di due delle principali corti italiane del primo Seicento: Firenze e Mantova. Le parole della granduchessa svelano una madre affettuosa, pronta ad offrire consigli matrimoniali e regole di comportamento adatti al nome e al ruolo della figlia, ma anche attenta a seguire e indirettamente condizionare le scelte politiche di Ferdinando Gonzaga – che Caterina aveva sposato nel 1617 –, rivelando una spiccata attitudine al governo e all’amministrazione della corte. Una dote probabilmente ereditata dalla nonna Caterina dei Medici, presso cui Cristina di Lorena trascorse i suoi anni giovanili. Anni in cui fu testimone privilegiata delle decisioni politiche della regina e della sua gestione delle guerre di religione, acquisendo una conoscenza profonda degli affari francesi ed europei che le permise di adempiere con consapevolezza e orgoglio al proprio compito di moglie, madre e reggente. 

Il volume si inserisce nel progetto Diari e carteggi di donne dell’Archivio per la memoria e la scrittura delle donne ed è il frutto delle accurate ricerche di Beatrice Biagioli e Elisabetta Stumpo. Le autrici hanno rintracciato negli archivi di stato di Firenze e di Mantova, in particolare nel Fondo Mediceo del principato (filza 6110) e nel Fondo Gonzaga (buste 1095, 1096, 1097), trecentottantatré lettere e minute che coprono un periodo significativo della vita di Caterina dei Medici: dal matrimonio con Ferdinando Gonzaga (1617) al rientro a Firenze (1627) sino agli anni del governatorato di Siena (1627-1629). Un unicum nel panorama epistolare di casa Medici per continuità e consistenza, per la varietà dei temi trattati e per il tono intimo e confidenziale. Una peculiarità che si conferma nel confronto con gli epistolari conservati negli archivi europei delle altre dinastie al potere, come ha osservato la curatrice del volume: «la pratica della cancelleria fiorentina che fin dal secolo XIV aveva aperto la strada alla più matura esperienza dei segretari medicei ha indubbiamente favorito la conservazione del carteggio, garantendone la sua completezza» (p. 397).   

Ci troviamo così di fronte a «una sorta di “diario”» (p. 19) in bilico tra intimità e ufficialità. Se il tema dominante è quello della salute, con riferimenti diretti e dettagliati alle sfortunate gravidanze di Caterina, più volte compaiono riferimenti ai problemi della politica internazionale, alla guerra del Monferrato, alla tanto auspicata pace d’Italia. In controluce si svela la rete di relazioni e contatti, il sistema di favori, clientele e patronage in cui le due donne sono inserite. Le lettere documentano anche momenti privati della vita dei Medici, permettendo di seguire gli spostamenti della famiglia granducale tra Firenze, Pisa e Siena, o nelle ville di campagna. Vi vengono registrate festività e passatempi, con una speciale attenzione agli interessi artistici e allo scambio di doni: oggetti preziosi, di lusso, devozionali, ma anche generi alimentari, cani e cavalli. 

Arricchisce il volume una postfazione di Maria Pia Paoli dedicata alle aspettative che Cristina di Lorena creò con il suo arrivo a Firenze, nel 1589, in uomini di lettere, storiografi di corte, religiosi e accademici (pp. 391-435). Segue una puntuale rassegna di Fonti e bibliografia (pp. 437-469) e un Album fotografico (pp. 473-488). Il libro può proficuamente interagire con i due fondamentali volumi dedicati da Sara Mamone alle notizie di spettacolo contenute nei carteggi medicei (Serenissimi fratelli principi impresari. Notizie di spettacolo nei carteggi medicei. Carteggi di Giovan Carlo e di Desiderio Montemagni suo segretario [1628-1664], Firenze, Le Lettere, 2003; Mattias de’ Medici serenissimo, vero mecenate dei virtuosi. Notizie di spettacolo nei carteggi medicei. Carteggio di Mattias de’ Medici [1629-1667], ivi, 2013). 



di Lorena Vallieri


Cristina di Lorena. Lettere alla figlia Caterina de’ Medici Gonzaga duchessa di Mantova (1617-1629)

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