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Teatro e Storia, XXX / n.s. VIII, 2016, n. 37
“Segreti di carta”

413 pp., euro 30,00

Nell’Introduzione all’Annale 2016 (pp. 7-26) Mirella Schino presenta il nuovo numero della rivista riflettendo sulle labili tracce documentarie da cui traggono linfa gli studi teatrali, quei Segreti di carta eletti a fil rouge dell’eterogeneo, ricco menù del volume. Completano l’editoriale una serie di recensioni di libri, notizie e informazioni d’attualità sul teatro e dintorni.

In apertura Georges Banu documenta in forma dialogica lo storico incontro avvenuto l’8 marzo 2016 alla Cartoucherie de Vincennes di Parigi tra Ariane Mnouchkine, direttrice del Théatre du Soleil, e il fondatore dell’Odin Teatret Eugenio Barba.

Segue un dossier (pp. 49-150) a cura di Samantha Marenzi sul Butoh-fu, curioso sistema di annotazioni usato dal coreografo giapponese Tatsumi Hijikata. Le affascinanti pagine del taccuino provenienti dall’archivio del creatore della danza Butoh sono al centro di sei contributi in lingua inglese, introdotti da Marenzi, a firma di Akira Kasai, Bruce Baird, Takashi Morishita, Stephen Barber, Katja Centonze, Maria Pia d’Orazi. Agli enigmatici «segreti di carta» (p. 7) di Hijikata è dedicata anche la copertina, che riproduce un collage di frammenti di quadri di Klimt, frecce e appunti sparsi.

Raimondo Guarino riflette sul rapporto tra drammaturgia e poesia orale e sull’identità dell’autore drammatico nel teatro elisabettiano attraverso il caso di Shakespeare collaboratore e co-autore delle sue pièce. Di Mejerchol’d si occupa Franco Ruffini, che ripercorre le origini della biomeccanica mettendone a fuoco alcuni nodi problematici, come il rapporto tra marionetta e attore e i concetti di “movimento espressivo” e di “taylorismo”. Il regista Beppe Chierichetti immagina di scrivere una lettera allo scomparso collega Renzo Vescovi dove ripercorre i destini del Terzo Teatro nell’ultimo decennio.

Ancora l’Odin Teatret è al centro di tre contributi occasionati dalla nuova sessione della International School of Theatre Anthropology tenutasi ad Albino (Bergamo) dal 7 al 17 aprile 2016. Se Mirella Schino traccia la storia della “scuola” barbiana a partire dalla prima sessione tedesca del 1980, Ron Jenkins si concentra sulla sessione di Copenaghen del 1996, che vide la partecipazione di Dario Fo e Franca Rame con una rielaborazione di Mistero Buffo, mentre Ferdinando Taviani racconta in prima persona la propria esperienza a Pontedera nello stesso 1980.

Raffaella Di Tizio approfondisce il ruolo di Vito Pandolfi nel teatro italiano a cavallo tra la seconda guerra mondiale e il dopoguerra, evidenziando il rapporto tra teatro e Storia nell’Opera dello straccione allestita nel 1943. Luca Vonella dà conto della laurea ad honorem conferita dall’Università di Torino a Ludwik Flaszen, storico collaboratore e consulente letterario di Grotowski.

Segue un secondo dossier (pp. 283-335) dedicato agli affari del teatro con il trittico firmato rispettivamente da Marco Consolini, che si occupa del teatro italiano degli anni Trenta del secolo scorso attraverso lo sguardo del quotidiano parigino «Comśdia»; Livia Cavaglieri, che guarda alle trasformazioni nell’organizzazione teatrale in Italia all’inizio del Novecento; e Donatella Orecchia, che cura le “mappe” relative ai due studi precedenti riportanti l’una le Notizie della vita teatrale italiana di cui rende conto il giornale francese «Comśdia», l’altra i Luoghi dell’imprenditoria teatrale italiana.

Se Marco D’Arezzo affronta il capitolo del teatro simbolista concentrandosi sulle prime opere teatrali di Paul Claudel (1890-1912), Stefano Geraci fa il punto sul fondo archivistico donato nella primavera del 2016 dall’attrice del Living Theatre Cathy Marchand alla biblioteca dell’Università di Roma Tre.

Chiude il fascicolo un terzo dossier intitolato a Luca Ronconi, con il memoriale dell’amico e collega Stefano Massini, l’approfondimento di Doriana Legge sul suo ultimo allestimento Lehman Trilogy (2015) e un’antologia di scritti e testimonianze sui suoi spettacoli firmati da Franco Quadri, Ferdinando Taviani, Angelo Maria Ripellino, Cesare Garboli e Roberto De Monticelli. 



di Gianluca Stefani


La copertina

cast indice del volume


 



 
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