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Theaterheute, n. 7, 2012


n. 7, 2012, pp. 63, 12 euro
ISSN 0040 5507
                                 

In che misura il teatro per i bambini e per i ragazzi goda in Germania di una lunga e articolata tradizione e come si presenta la situazione odierna, è il tema di fondo degli articoli raccolti in Junges Theater, sezione con cui si apre questo numero di «Theaterheute». Il servizio di Christian Rakow dimostra una grande vitalità artistica e creativa, particolarmente a partire dagli anni Ottanta, quando il linguaggio teatrale fu assunto dalla didattica scolastica e, in parallelo, aumentarono i contributi statali. Indicativa in merito è l’attività del Grips Theater di Berlino, in cui intendente, Volker Ludwig, ha affidato la direzione artistica a Stefan Fischer-Fels, che nell’intervista rilasciata a Barbara Burckhardt illustra le linee essenziali del suo progetto artistico. Si passa poi all’analisi del percorso culturale di Showcase Beat Le Mont, gruppo di spicco del genere teatro ragazzi, per poi concludere il dossier con l’esposizione dell’attività dei teatri regionali nel Baden-Wüttemberg.

 

Aufführungen, lo spazio di «Theaterheute» dedicato alle novità emerse nel panorama della scena tedesca, si apre con un ciclo di spettacoli che condividono una riflessione sull’attualità dei valori e dei principi rivoluzionari, come emergono dai testi teatrali di Albert Camus. Dal repertorio dello scrittore francese Volker Lösch ha attinto Die Gerechten, che diventa una riflessione sul terrorismo attuale. Tra gli attori che si sono esibiti sul palcoscenico della Schauspielhaus di Stoccarda, con toni aspri e cupi, si sono distinti Marco Albrecht, Marcus Lerch, Matthias Kelle, Jan Jaroszek e Liza Bitter. Un’altra commedia di Camus, Caligola, è stata allestita da Jan Lauwers nel viennese Burgtheater. La regia mette a fuoco le caratteristiche interiori dei personaggi che animano dialoghi rapidi e serrati, affidati all’interpretazione di Cornelius Obonyia (Caligola), Hermann Scheidleder, Maria Happel, Hans Peter Dahl. Nello stesso teatro della capitale austriaca è stata applaudita la novità di Peter Handke, Die schönen Tage von Aranjuez. Dedicata al tema dell’amore e alle insidie, talvolta inquietanti, nelle relazioni di coppia, la commedia è affidata alla regia di Luc Bondy, che muove i due protagonisti, Dörte Lyssewski e Jens Harzer, con particolare cura nei movimenti e nelle sfumature linguistiche. Infine un’altra novità, Kinder Krieges di Kathrin Röggla (il testo è pubblicato in versione integrale nella sezione Neue Stücke di questo numero della rivista berlinese), ha ottenuto ampi consensi di pubblico e di critica. Si tratta di una rappresentazione comica con venature malinconiche dell’essere genitori oggi, interpretata dagli attori del Cuvilliéstheater di Monaco (Friederike Ott, Arnulf Schumacher, Gunther Eckes, Juliane Köhler, Hanna Schuer, ecc.).

 

Akteure si apre con un’intervista a Heiner Goebbels, nuovo direttore del festival Ruhrtriennale, che spiega le caratteristiche artistiche della prima edizione di International Festival of the Arts. Segue un minuzioso profilo umano e culturale di Wolfgang Wiens, dramaturg del Burgtheater di Vienna recentemente scomparso. Hartesia Völckers e Carena Schlewitt, rispettivamente direttrice artistica e membro della giuria del concorso teatrale Doppelpass, parlano della nuova collaborazione nata tra gruppi indipendenti e lo Stadttheater di Magdeburgo.

di Massimo Bertoldi


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