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Revue d'Histoire du Théâtre


a. LVIII, 2006, n. 2 (230)
ISSN 1291-2530
Artaud et le théâtre balinais. Les spectacles de 1931 è il titolo dello studio di Elsa Clavé che apre questo numero della rivista edita dalla Société d'Histoire du Théâtre. Antonin Artaud scrisse Sur le théâtre balinais dopo aver assistito a uno spettacolo all'Esposizione Internazionale Coloniale di Parigi, nel 1931. Il celebre testo contiene la descrizione soggettiva di una pratica scenica che, agli occhi dell'autore, incarnava «la plus haute idée du théâtre». Attraverso il confronto tra il celebre resoconto, la tradizione teatrale balinese e diversi documenti dell'epoca, l'articolo tenta di ricostruire il tipo di performance a cui Artaud assistette e di verificare la misura in cui le sue impressioni sul teatro orientale si rivelano fondate.

Il saggio di Pierre-Alexandre Sicart passa in rassegna le figure femminili delle opere di Jean Anouilh. Mettendo in parallelo il passato e il presente di Antigone, Alouette e Ardèle, Sicart tenta di individuare gli elementi comuni e i tratti distintivi delle diverse eroine, convinto che proprio la comprensione delle loro somiglianze e differenze offra una chiave di lettura per tutta l'opera del drammaturgo.

L'ultimo intervento è dedicato a una pièce di Olivier Py, messa in scena nell'aprile del 2001 con il titolo Au monde comme n'y étant pas e pubblicata due anni e mezzo più tardi come Jeunesse. David Edney annota tutte le variazioni avvenute nel passaggio dalla scena al libro: nell'edizione a stampa l'autore modifica alcuni nomi, sopprime dodici personaggi e ne aggiunge altri, elimina intere scene e ne inserisce di nuove. In entrambe le versioni è presente un personaggio che incarna il male e trascina il protagonista alla rovina. Nello spettacolo è un infanticida, ma nel testo pubblicato viene sostituito da un ragazzo segnato da una cicatrice. Secondo Edney grazie a questa modifica l'autore chiarisce la sua riflessione sul peccato e sulla redenzione, riportando l'opera su un piano più realistico. Due appendici offrono alcuni esempi delle differenze nel linguaggio e nelle struttura riscontrabili nelle due varianti e il testo completo di una scena nella versione rappresentata nel 2001.

Tommaso Assennato


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