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Hystrio
Trimestrale di teatro e spettacolo

a. XVIII, 2005, n. 4, pp. 118, euro 9,00

Il numero autunnale di "Hystrio" mette in "Vetrina" realtà teatrali che colpiscono per la loro diversità progettuale ed artistica. La scena pugliese è animata da giovani attori che condividono la scelta di interpretare personaggi femminili da loro stessi ideati. Mariano Dammacco si è misurato nel 1998 con il ruolo di Pasiafe nel suo Dialoghi con le piante e recentemente con la parte di una tragica Euridice ne La notte in cui Orfeo e Dracula si diedero battaglia. Roberto Corradino prima segue la lezione di Carmelo Bene in Piaccainocchio poi abbandona il modello del maestro con Perché ora affondo nel mio petto, presentando la figura di Pentesilea in parte emancipata dalla famosa versione di von Kleist e calata nella contemporaneità, facendole indossare i panni della prostituta rumena. Non meno sperimentale è il lavoro creativo di Damiano Nirchio. Nel Compleanno racconta la storia di Grazia, donna conosciuta in un centro di recupero di disagio psichico, che sulla scena viene rappresentata priva di qualsiasi segno di femminilità.

Dal sud ci si trasferisce al nord per ammirare la "Vetrina" del Teatro Stabile di Torino in un momento importante per la sua storia. I festeggiamenti di cinquant'anni di attività si incrociano con le Olimpiadi Invernali ospitate dal capoluogo piemontese. Per l'occasione l'ente propone cinque spettacoli firmati da Luca Ronconi, una serie di nuove produzioni divise tra rivisitazione dei classici e attenzione alla contemporaneità, alle quali si sommano le riprese e le trentadue ospitalità. L'articolo ripercorre brevemente le tappe fondamentali dello Stabile che ha visto alternarsi alla sua direzione personaggi di primo piano nella storia del teatro italiano, fra gli altri, Pepe, De Bosio, Enriquez, Trionfo, Missiroli, Ronconi, Lavia e Castri.

In primo piano si pongono anche i detenuti-attori della Compagnia della Fortezza di Volterra, che dal 1998 sono protagonisti di applauditi spettacoli diretti da Armando Punzo tanto da aver vinto il premio Ubu edizione 2003 con Pescecani, ovvero quel che resta di Bertolt Brecht. Le loro testimonianze, condite di richiami al vissuto e proiezioni nel futuro, sono rilasciate durante le prove di Appunti per un film, drammaturgia e regia dello stesso Punzo.

Ne "La questione teatrale" Ugo Ronfani riflette sulla condizione dello spettacolo italiano, penalizzato da tagli finanziari e da contributi di denaro ministeriale fermi alle cifre degli anni Novanta. A lui si unisce il coro dei vincitori dei Premi Eti "Gli Olimpici del Teatro 2005" che in segno di protesta hanno declinato l'invito del Presidente della Repubblica Ciampi di svolgere la premiazione negli ambienti del Palazzo Quirinale, preferendo il consueto Olimpico di Vicenza. Il discorso si allarga alla crisi culturale delle istituzioni teatrali e al loro difficile rapporto con gli enti amministrativi del territorio.

Il panorama internazionale offerto da "Hystrio" in "Teatro mondo" si occupa della scena argentina, che si caratterizza per una vera e propria esplosione del teatro. Nella sola Buenos Aires il dato appare sorprendente: si sono contati il venerdì 141 spettacoli, il sabato 214 e il giorno dopo 93, in un orario variabile dal pomeriggio all'una di notte. Domina il teatro alternativo, che segna il trionfo della drammaturgia nazionale, mentre latitano i testi stranieri.

L'ultima edizione del festival di Avignone si è chiusa con un positivo bilancio artistico. Jan Fabre, direttore ospite della manifestazione, ha proposto un cartellone caratterizzato dalla commistione di teatro, danza, video, provocando tra l'altro polemiche reazioni da parte della stampa francese. Tra gli spettacoli di rilievo si segnalano Anéantis (Dannati) di Sarah Kane per la regia di Thomas Ostermeier, Crescita XII della Societas Raffaello Sanzio, Historie des Larmes curato dallo stesso Fabre.

Altrettanto ricco di novità è stato il Fringe Festival di Edimburgo curato da Paul Gudgin, che ha distribuito per la città milleottocento spettacoli tra i quali spiccano quelli realizzati in spazi non convenzionali come alberghi, caffè, automobili e negozi. Hanno riscosso grande successo di pubblico The Devil's Larder, ricavato dal regista Ben Harris dall'omonimo romanzo di Jim Crace e allestito in un grande magazzino commerciale del centro storico, The Edinburgh Love Tour, parodia delle visite turistiche guidate, e Blackbird di David Harrower allestito da Peter Stein.

Il "Dossier" di "Hystrio" presenta un'approfondita ricognizione di musei, biblioteche e centri di studio italiani specializzati nella raccolta e conservazione di materiali relativi allo spettacolo (copioni, manoscritti, corrispondenze ed epistolari, locandine, fotografie, video, ecc). Dal contributo di Maria Teresa Iovinelli, direttrice della Biblioteca e Raccolta Teatrale Burcardo di Roma, emerge il quadro di un'istituzione consolidata e attiva che, tuttavia, avverte la necessità di una reale collaborazione con gli enti affini per realizzare un catalogo comune e per creare una rete informatica accessibile a tutti. Prima locata presso il Teatro alla Scala di Milano e oggi provvisoriamente ospite del Palazzo Busca in Corso Magenta, la biblioteca "Livia Simoni" diretta da Renato Garavaglia vive un momento di incertezze e incognite circa il suo futuro, che non compromette il suo funzionamento come raccontato da Matteo Sartorio, conservatore degli oltre 150.000 volumi catalogati. Il Civico Museo Biblioteca dell'Attore di Genova diretto da Teresa Viziano è un serbatoio di materiali relativi alla storia dei grandi interpreti italiani dell'Ottocento e del primo Novecento. Nell'intervista si parla anche delle iniziative culturali dell'ente ligure, tra cui pubblicazioni di libri, cataloghi e allestimenti di mostre. Il colloquio con Pietro Crivellaro, direttore del Centro Studi del Teatro Stabile di Torino, illustra i materiali raccolti nell'archivio, che è diventato di vitale importanza per il teatro del Novecento. Tra i tanti problemi denunciati, emerge la mancanza di spazi adeguati per la conservazione e la catalogazione.

Oltre a questi quattro poli principali, risultano sparse nel territorio nazionale altre analoghe istituzioni, come la Casa Carlo Goldoni di Venezia, la Biblioteca Alfonso Spadolini al Teatro La Pergola di Firenze, il Centro Nazionale di Studi Pirandelliani di Agrigento.

E' Manlio Santanelli il protagonista del quarto appuntamento con i "Ritratti di drammaturghi italiani". Definito come commediografo 'puro' per la sue fedele vocazione e militanza verso la scrittura mai tradita, l'autore napoletano, fino ad oggi tradotto in dodici paesi europei, viene rivisitato nel suo percorso creativo, che si fonda sulla miscela di spunti tratti dalla tradizione narrativa e teatrale, partenopea e nazionale, con le influenze esercitate dai grandi classici russi, mitteleuropei e sudamericani, con Beckett, Pinter e Ionesco. Nella rappresentazione paradossale e grottesca della vita quotidiana si incontrano personaggi bizzarri e disturbati nelle loro azioni senza scivolare nella follia per mantenersi nei binari di una 'normale' alterazione. Si aggiunge alla ricca bibliografia di studi dedicati a Santanelli, come segnalati da "Hystrio", il recente volume Teatro, con introduzione e cura di Teresa Megale (Roma, Bulzoni Editore, 2005, pp. 417, € 25,00), che raccoglie sei commedie e colma in questo modo una vistosa lacuna presente nell'editoria italiana.

La rubrica "I protagonisti della giovane scena" si occupa di For.ma.t.i., sigla di Forum marchigiano teatri Indipendenti, ossia un progetto avviato nel 2004 che coinvolge compagnie e attori singoli attivi da Ancona in giù in un progetto di spettacoli alternativi ai circuiti istituzionali. Tra le iniziative imminenti si segnala l'organizzazione di un festival di drammaturgia sul tema del lavoro riservato a operai e muratori.

La sezione "Danza" della rivista milanese propone un bilancio con luci e ombre dei festival estivi, indirizzando particolare attenzione alle rassegne del Festival di Danza Contemporanea della Biennale di Danza di Venezia, di Oriente/Occidente di Rovereto, di Bolzano-Danza.

Completano questo numero le pagine di "Exit" dove si parla di Gianpiero Bianchi, Franco Di Francescantonio, Sandro Bolchi e Mario Valgoi; la "Biblioteca" con la segnalazione di saggi e testi di recente pubblicazione; il notiziario de "la società teatrale" con informazioni dall'Italia e dall'estero. Non manca il consueto appuntamento con le "Critiche", vasta rassegna di recensioni ordinate secondo criteri geografici e dedicate alle produzioni teatrali realizzate per i festival.

Il testo pubblicato è Empedocle l'ultimo degli Dei di Renato Giordano, vincitore del Premio Vallecorsi 2005.



Massimo Bertoldi


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