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Theaterheute


2003, n. 8-9, euro 12,80
ISSN 0040-5507
Le prospettive del teatro nei palinsesti della televisione tedesca è l'argomento di un esauriente e anche polemico intervento nella sezione Reporter della rivista. L'attenzione è soprattutto rivolta ad Aktuelle Inszenierung, in onda sullo ZDF dal 1995, un magazine di successo per la qualità dell'informazione, per la costante presenza in studio di importanti personaggi dello spettacolo e per la realizzazione di prestigiose produzioni. Tuttavia negli ultimi anni si sono dimezzati i contributi e ridotto il personale, tanto da ridimensionare la portata culturale della trasmissione stessa.

La sezione Festivals si occupa degli spettacoli prodotti in occasione di festival estivi, a partire dal Wiener Festwochen 2003 di Vienna, curato da Luc Bondy. L'allestimento principale è stato Bird of Youth di Tennessee Williams firmato da Frank Castorf e ribattezzato dallo stesso regista Forever Young. Nach Tennessee Williams' Süßer Vogel Jugend / Sweet Bird of Youth. Eine Bearbeitung von Frank Castorf. Lo spettacolo, molto applaudito, ambienta la vicenda in un contesto subtropicale con il palco popolato di bambù e container, una camera da letto, un bar e una piscina. Molte sono le citazioni, attraverso i video, della recente guerra irakena. Il bilancio della manifestazione non si presenta tuttavia lusinghiero: troppi gli spettacoli, solo ventiquattro le produzioni, e di modesta qualità rispetto al cartello dello scorso anno.

La prima edizione del festival di Bochum ha proposto, tra l'altro, Sentimenti, uno spettacolo ideato dai registi Johan Simon e Paul Koek, che si basa su una lettura drammatica del romanzo di Rolf Rothmann Milch und Kohle, con l'intervento di arie e duetti dalla Traviata di Verdi. Tra gli altri appuntamenti della manifestazione spicca The Tempation of St. Antony ideato e diretto da Robert Wilson, con le musiche di Bernice Johnson Reagon e lâinterpretazione affidata ad Aleta Hayes e Carl Hancock Rux.

Innovativo e attento ai linguaggi della contemporaneità si presenta il Kunstenfestival des Arts di Bruxelles, giunto alla ottava edizione. Tra i venti spettacoli proposti, di danza e teatro, spiccano Biokraphia, monologo scritto e interpretato dalla libanese Lina Saneh, e El Adolescente dell'argentino Federico Leon. Tra le novità hanno riscosso successo Open House di Daniel Veronese e Carlos W. Saenz 1956 di Alejandro Tantanjan.

Al Festival de Théâtre des Amerìques di Montreal, il principale del continente nordamericano, sono stati presentati ventitre spettacoli, alcuni dei quali di prestigio come La Iliada interpretato dalla compagnia Teatro de los Andes diretta da César Brie, e La Noirceur di Marie Brassard, collaboratrice per diversi anni di Lepage. Si tratta di una performance ascrivibile al genere del teatro minimale con musiche elettroniche live. Tra le produzioni locali si segnalano Burning Vision della compagnia Rumble Productions & Urban Ink di Vancouver e Ploblématique provisoire di Julie Andrée T.

Un articolo dedicato all'Esposizione Internazionale d'Arte ideata da La Biennale di Venezia e intitolata Sogni e Conflitti - La dittatura dello spettatore (vedi anche l'articolo di Italo Moscati) solleva dubbi sulla sostanza drammaturgica ed estetica, nonché comunicativa, di Church of Fear, installazione di Christoph Schlingensief ai Giardini della Biennale e che prevede sette tronchi d'albero alti tre o quattro metri su cui sono appollaiati ragazzi e ragazze, in una sorta di gara per la sopravvivenza, con la maglietta nera della Chiesa della paura.

Interessanti sono gli spettacoli segnalati nella sezione Aufführungen. Invocation è una novità di Beat Furrer ispirata al romanzo Moderato cantabile di Marguerite Duras. Bettina Meyer, Olivia Grigolli e Robert Hunger-Bühler sono i protagonisti di questo allestimento curato da Cristoph Marthaler e in scena nella Zürcher Schiffbau-Halle di Zurigo. Barbara Frey firma la regia del cechoviano Zio Vanja e realizza una messinscena di qualità perché nel cast figurano gli attori più importanti e storici del Residenzteather di Monaco (tra questi Stefan Hunstein, Sunnyi Melles, Thomas Holtzmann, Anina Schudt), e perché nei dialoghi dei personaggi filtrano allusioni polemiche alla Germania contemporanea.

La sezione Das Gespröch propone una lunga ed approfondita intervista a Christina Weiss, ministra parlamentare della cultura. I temi trattati sono la gestione della nuova Opera di Berlino, il rinnovamento in corso del progetto federale in ambito culturale, la situazione finanziaria dei principali teatri tedeschi. Ne emerge un quadro complesso e contraddittorio segnato dalla riduzione dei contributi elargiti dallo Stato.

Il Portrait si occupa di Nina Kurzendorf, recentemente applaudita nel ruolo di Alcesti dell'omonima tragedia euripidea allestita da Jossi Wieler e nel personaggio di Clitennestra nell'Orestea di Eschilo per la regia di Andreas Kriegenburg. L'intervista ripercorre la carriera dell'attrice, delinea le caratteristiche espressive e anticipa i futuri impegni (Anatomie Titus Fall of Rome di Heiner Müller e Titus Andronicus di Shakespeare).

Il teatro per i ragazzi costituisce una realtà importante per la scena tedesca. La sua salute creativa e la qualità artistica degli spettacoli, unitamente alla partecipazione di pubblico giovane alle rappresentazioni e ai riconoscimenti della critica specializzata, sono i punti centrali di un servizio dedicato al festival Augenblick mal di Berlino e alle produzioni dello Jugendclub della Volksbühne. 

La sezione Neu Stücke è dedicata ai giovani drammaturghi e registi recentemente saliti alla ribalta nell'ambito di manifestazioni a loro riservate. Ai Kammerspiele di Monaco si è tenuta nel mese di maggio la rassegna Wochenende der jungen Dramatiker. Con lo stesso intento promozionale e divulgativo Augsburg ha ospitato il festival Neue Akzente. Si tratta di manifestazioni importanti che anche il teatro italiano dovrebbe considerare e programmare.

Infine in Das Stück si legge Die Optimister di Moritz Rinke, giovane drammaturgo già premiato nel 2001 autore dell'anno con il testo Republik Vineta.

di Massimo Bertoldi

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