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Theaterheute


2003, n. 12, euro 12,80
ISSN 0040 – 5507
L'articolo di apertura ("Foyer") propone un approfondimento culturale della terza edizione del "Festival drammaturgia europea contemporanea" recentemente organizzato a Santiago del Cile dal Goethe-Institut in collaborazione con gli istituti culturali francesi e inglesi. La formula prevede l'allestimento di testi teatrali di autori tedeschi contemporanei tradotti in lingua spagnola ed affidati alle competenze di registi e attori locali. Per il teatro cileno una simile esperienza costituisce un impulso al rinnovamento nonché una preziosa occasione di dialogo e confronto con i linguaggi della modernità, che significa soprattutto assimilazione della lezione drammaturgica di scuola brechtiana e mülleriana.

Il ritratto del mese ("Portrait") è dedicato a Jeroen Willems, attore olandese alla guida della compagnia teatrale ZT Holandia, che si è fatto applaudire nell'ultima edizione del festival estivo "Ruhr Triennal" interpretando il ruolo del narratore nella riduzione del romanzo di Rolf Rothmann Milch und Kohle. Altro spettacolo di successo è stato il progetto triennale Sentimenti, storia di una strana famiglia degli anni Sessanta. Lo stile espressivo dell'attore si caratterizza per una ricerca sperimentale delle sonorità e possibilità della voce. Nell'intervista Willems ripercorre la sua formazione, riassume le tappe fondamentali della sua brillante carriera e parla degli influssi del teatro contemporaneo nelle sue opere (Blutdurst, Alien, Zwei Stimmen), dichiarando la sua passione per Pasolini.

L'interpretazione scenica in chiave contemporanea di testi attinti dal repertorio classico informa di sé due importanti produzioni svizzere, recensite nella sezione "Aufführungen" della rivista. All'Opera di Basilea il regista Sebastian Nübling propone un King Lear ricco di allusioni e metafore che analizzano i disagi economici e morali della nostra civiltà. Nel ruolo del titolo si distingue Silvia Fenz, con Johanna Bantzer (Cordelia) e Daniel Wahl (Edgar). Hedda Gabler di Ibsen, allestita da Stephan Müller nella Schauspielhaus di Basilea, presenta uno spettacolo spigoloso, carico di tensioni, con sfumature comiche. Protagonista è Susanne–Marie Wrage.

Importanti novità provengono dalla scena berlinese. Nella Schaubühne il regista Thomas Ostermeier si confronta con Der Würgeengel di Karst Woudstra, cupa storia di un gruppo di borghesi in vacanza in una lussuosa villa di Postdam, che recupera nell'atto della rappresentazione teatrale il gioco delle ipocrisie e ambiguità del film di Buñuel El Angél Exterminador. Il Deutsches Theater di Berlino ha ospitato Edipo Re di Sofocle nella versione curata dal regista Hans Neuenfels, che approfondisce gli aspetti erotici del testo, emancipando la vicenda dagli elementi drammatici più propriamente antichi. Di rilievo lo spessore degli interpreti, tra i quali spicca Piero von Jaduczynski nel ruolo di Edipo. Allo Staatsschauspiel di Dresda è stato proposto un allestimento dell'Orestea di Eschilo del tutto particolare. Il nutrito coro, diciasette donne e sedici uomini, risulta composto da attori dilettanti reclutati tra gli abitanti della stessa città tedesca e diretti da Bernd Freytag, che ha sottoposto i giovani interpreti ad un lavoro preparatorio piuttosto massacrante, articolato in cinque mesi di prove per sette ore quotidiane. Così la polis ateniese diventa Dresda contemporanea, dove agiscono interpreti professionisti nei ruoli principali, tra i quali Christine Hoppe (Clitennestra), Daniel Minetti (Agamennone) e Karina Peachetka (Cassandra).

Insideout è il nuovo progetto di teatro-danza ideato da Sasha Walz rappresentato con successo alla Schaubühne di Berlino. L'impianto drammaturgico si articola sulla narrazione biografica della passione artistica di ogni ballerino. I ritmi sono frenetici, le musiche pulsanti. La scena a piani rialzati di Thomas Schenk prevede continue proiezioni video.

Particolarmente interessanti sono le novità emerse dalla scena inglese, a partire dall'allestimento di Geschichten aus dem Wiener Wald di Horvàth in scena al National Theatre di Londra e curato da Richard Jones con Frances Barber protagonista.
Successo di pubblico e di critica ha ottenuto The Straits di Gregory Burkes, affidato alla regia di John Tiffany. In programma all'Hampstead Theatre della capitale, preceduto dal debutto estivo nel Traverne Theatre di Edimburgo, il testo ricava personaggi e trama dalle vicende belliche avvenute nelle isole Falkland nel 1982.

In "Neue Stücke" sono presentati i contenuti delle più recenti opere teatrali scritte in Germania. La quantità e la qualità delle proposte emerse, soprattutto quelle firmate da giovani autori, dimostra la condizione di salute della drammaturgia tedesca, anche nella varietà dei linguaggi e nelle soluzioni sperimentali. I testi in questione, che hanno già conosciuto la verifica sul palcoscenico, sono Wilde – Der Mann mit den traurigen Augen di Händl Klaus, Unschuld di Dea Loher, Ich Tasche di Felicia Zeller, Gertrud di Einar Schleef, Der Sohn di Jon Fosse, Chorphantasie di Gert Jonke, Hydra Krieg di Werner Fritsch, Vier Tänze di Albert Espinosa, Sechs Tanzstunden in sechs Wochen di Richard Alfier, wünschen hilft di Sabine Harbeke.

 

Massimo Bertoldi


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