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Ridotto


a. LI, 2004, n. 1/2 (gennaio/febbraio), euro 7,00
Il numero si apre con la segnalazione del testo vincitore del Premio Calcante, Il suggeritore di Fabio D'Avino, dramma in cui l'ambiente teatrale è rappresentato ''con toni di affettuosa conoscenza'' e con ''un linguaggio ben costruito e pertinente''. Viene segnalato anche Senza protezioni di sorta, di Gianfranco Perriera, testo ispirato al racconto La settima vittima di Robert Sheckley, mentre il premio alla memoria di Claudia Poggiani spetta a Il Bridge di Bianca Turbati, dramma di ambientazione altoborghese sulle vicende di due coppie coinvolte in un dialogo incrociato non privo di rivelazioni inattese e colpi di scena.

L'opera vincitrice, Il suggeritore, è anche riportata integralmente nella sezione Testi. Si tratta di un dramma in due atti di cui sono protagonisti due attori: vecchio e di grande successo il primo, il ''Maestro'', giovane e all'inizio della carriera il secondo, che affianca il Maestro in qualità di suggeritore. Centro del dramma è dunque il consueto tema del rapporto tra il maestro, la 'guida', e il giovane, il 'discepolo'. Tra i due protagonisti si istaura un complesso rapporto di reciproca dipendenza caratterizzato allo stesso tempo da complicità e tensione: lo sviluppo drammatico, che può essere letto come un vero e proprio processo di crescita e di iniziazione del giovane attore, porta infine alla necessaria separazione dei due (una sorta di 'emancipazione' del discepolo dalla propria guida). Il finale la situazione iniziale viene riproposta ma ora il giovane è diventato a sua volta ''Maestro'' e viene mostrato insieme ad un 'nuovo' giovane conferisce al dramma una struttura ciclica e rende emblematica la vicenda rappresentata.

Nella sezione Testi si trovano anche un'intervista di Maricia Boggio a Mario Missiroli ed il dramma Operetta Italiana cui Missiroli ha lavorato con gli allievi dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica e che lui stesso ha tratto da Operetta di Gombrowicz. Impegno civile e confronto con temi di forte attualità sono gli aspetti dell'attività di Missiroli su cui si concentra l'intervista. Si tratta di aspetti cui Missiroli stesso si dichiara ''particolarmente legato''. Operetta Italiana si presenta come la quarta opera di una vera e propria ''Tetralogia'', dopo Amate Sponde, A proposito di Luciano Liggio, Tragedia popolare: sono tutte opere in cui si affrontano complesse problematiche del mondo contemporaneo. Missiroli le mette a confronto spiegandone i legami e le differenze. La seconda parte dell'intervista è invece dedicata agli esordi di Missiroli e alla sua formazione presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica.

Operetta Italiana, riportato integralmente di seguito all'intervista, è una satira politica in cui si rappresentano con tinte grottesche e provocatorie le vicende dell'Italia degli anni Venti sotto forma, appunto, di operetta. Si tratta di una sorta di ''varietà sperimentale'' in cui la rappresentazione della ''rivoluzione fascista'' in Italia si sostituisce a quella della minaccia virtuale della rivoluzione comunista su cui era invece centrato il testo di Gombrowicz.

Nella sezione Libri vengono segnalati Rasoi di Franca Angelini, un'analisi dedicata ai teatri napoletani del '900, e Come a concerto di Antonella Ottai, sul teatro umoristico nelle scene degli anni Trenta. Segue la sezione Amici del Teatro in cui viene presentato il programma del 16 Festival Nazionale ''Maschera d'Oro'', patrocinato dalla SIAD costantemente impegnata a dare un forte contributo alla diffusione di opere della drammaturgia italiana contemporanea. Il secondo articolo di questa sezione è invece dedicato al ''Gruppo Teatrale La Betulla'' fondato da Bruno Frusca nel 1968 a Nave (Brescia) ed attiva nei più diversi generi teatrali (dal teatro classico a quello di documento, dal teatro dialettale al teatro di repertorio).

Roberta Carnevale

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