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Danza e resilienza

di Gabriella Gori
  Gala di Balletto
Data di pubblicazione su web 12/10/2020  

È resilienza quella dei protagonisti del Gala di Balletto al Teatro alla Scala di Milano. Resilienza che si riflette anche nell’empatia fra loro e il pubblico presente. Un pubblico entusiasta, finalmente ritrovato dopo la chiusura per il Covid-19, distanziato nei posti di platea, palchi, loggione e con indosso le mascherine. Un coinvolgimento che rende questo appuntamento un evento sia nel ritorno della danza al Piermarini in occasione della non scontata ripresa delle attività tersicoree, sia nel bisogno di ritrovare nel nostro cammino l’arte, la cultura, e di riappropriarsene. Dunque un’esperienza totalizzante che trascende la temporalità del fatto artistico e si colloca in una dimensione umana ed esistenziale che rende tutti ballerini, orchestrali, spettatori consapevoli di far parte di un avvenimento percepito come antidoto al Coronavirus.

E a questo proposito si può parlare, nello specifico, di “resilienza coreutica” nel modo in cui i ballerini, capitanati dalle étoiles Roberto Bolle, Svetlana Zakharova, Alessandra Ferri, Federico Bonelli, sono tornati consapevolmente a ballare, di nuovo padroni del loro corpo scenico, e di “resilienza coreografica” nell’evidente “ri-padronanza” dei pezzi d’autore scelti e divisi tra tradizione e modernità. Un programma che per le regole del distanziamento fisico privilegia l’esecuzione di assoli, passi a due e passi a tre escluso il Bolero finale e consente all’Orchestra del Teatro alla Scala diretta da David Coleman di posizionarsi sul palcoscenico e lasciare il proscenio ai danzatori.

Il pas de trois dal terzo atto de Le Corsaire, coreografia di Anna-Marie Holmes da Marius Petipa e Konstantin Sergeyev, su musica di Drigo, Fitinhof-Schell, Gerber, apre la serata in omaggio alla più alta tradizione ottocentesca della danse d’école, con Martina Arduino Prima ballerina, Marco D’Agostino ballerino Solista e Mattia Semperboni del Corpo di Ballo. Emozionati i tre hanno dato prova di aver ritrovato la gioia di essere in presentia per eseguire i virtuosismi accademici richiesti. Arduino raggiante e sicura, Semperboni generoso e potente, D’Agostino preciso e controllato.

    
Le Corsaire, una foto di scena

Claudio Coviello, Primo ballerino e vero danseur noble, interpreta magistralmente la variazione dall’atto secondo della Bella Addormentata nel Bosco di Čajkovskij coreografata da Nureyev. Una presa di ruolo notevole per la capacità di Coviello di mostrare quella sottigliezza psicologica richiesta da Nureyev per interpretare il principe Desirée.

L’étoile Svetlana Zakharova ne La morte del cigno di Michail Fokin su musica di Saint-Saëns, apice del balletto postromantico, impreziosisce il Gala con la sua presenza e l’eccelsa resa di una morte languida e decadente che ogni volta, fin dal lontano 1907 quando l’assolo apparve, non lascia indifferente lo spettatore.

La formula del duetto/pas de deux permette di mettere in scena due brani tratti da due balletti culto, Carmen di Roland Petit del 1949 e Le Parc di Anjelin Preljocaj del 1994, nonché la nuova creazione Do a Duet di Mauro Bigonzetti in prima assoluta.

Carmen su musica di Bizet è un sentito e doveroso omaggio alla memoria di Zizi Jeanmaire, musa e compagna di Petit, che ci ha lasciato all’età di novantasei anni il 17 luglio scorso e, ora alla Scala, viene ricordata dalla coppia di Primi ballerini, nell’arte e nella vita, Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko. Due artisti formidabili che rinnovano la sensualità del capolavoro di Petit puntando su una perfetta intesa fisica ed emotiva e sul conturbante e spudorato erotismo di un balletto passato alla storia della danza del Novecento.

Carmen, una foto di scena

E proprio l’intesa fisica ed emotiva, questa volta permeata di infinita dolcezza e lirismo, è al centro del pas de deux tratto dall’atto terzo di Le Parc di Preljocaj su musica di Mozart. Un’opera ispirata al mondo galante e libertino della Francia del Settecento andata in scena alla Scala nel 2007. L’étoile Alessandra Ferri e Federico Bonelli, Principal Dancer del Royal Ballet, affascinano gli spettatori con una performance di altissimo profilo che culmina nel lungo e famoso bacio. Bacio che li vede roteare insieme in un fagocitante vortice di emozioni.

Le Parc, una foto di scena

Do a Duet su musica di Mozart è un duetto tutto giocato sul dinamismo dei passaggi postclassici nello stile inconfondibile di Bigonzetti, già direttore artistico del Corpo di Ballo della Scala nel 2016 e più volte chiamato a creare lavori per l’organico del Piemarini. Le brave Antonella Albano, Prima ballerina, e Maria Celeste Losa, ballerina Solista, danno vita come dice lo stesso Bigonzetti a un “gioco coreografico” che sprigiona energia e vitalità in nome di un approccio positivo e fiducioso al domani che ci aspetta, qualunque esso sia.  

Bolero, una foto di scena

Bolero di Ravel con la coreografia di Maurice Béjart chiude il Gala con l’étoile Bolle che fa suo il protagonismo di un ruolo che dal 1961 ha visto succedersi carismatici interpreti maschili o femminili. E un segno graffiante lo lascia anche Bolle che balla a torso nudo su un tavolo circondato prima da Massimo Garon, Christian Fagetti, Nicola Del Freo (ballerini Solisti) e Gabriele Corrado (Corpo di Ballo), poi dall’intera compagine maschile scaligera. Bolero è un lavoro che non narra nulla ma interpreta la musica di Ravel in un crescendo parossistico di legati musicali e coreografici e Bolle ha il carisma giusto per incarnare l’Io scenico e soggiogare il pubblico con la sua maestosa presenza e l’innegabile bravura, sommerse da scroscianti applausi. Applausi e ovazioni riservate a tutti i protagonisti di questo Gala di Balletto, pensato e realizzato in nome della resilienza umana e artistica.



Gala di Balletto


Le Corsaire, pas de trois, Atto II
cast cast & credits
 


Do a Duet
cast cast & credits
 


La Bella Addormentata nel Bosco, Atto III
cast cast & credits
 


Carmen
cast cast & credits
 


La morte del cigno
cast cast & credits
 


Le Parc, pas de deux, Atto III
cast cast & credits
 


Boléro
cast cast & credits
 



Teatro alla Scala di Milano, 
26 settembre 2020



 
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