drammaturgia.it
Home | Cinema | Teatro | Opera e concerti | Danza | Arte | Racconti e... | Televisione | Libri | Riviste
Punto sul vivo | Segnal@zioni | Saggi | Profili-interviste | Link | Contatti
cerca in vai

Libri meravigliosi

di Gianluca Stefani
  Tesori inesplorati, le biblioteche dell’Università di Firenze in mostra
Data di pubblicazione su web 06/05/2017  

La cosiddetta “terza missione” dell’Università è quella di aprirsi all’esterno. Di instaurare un dialogo fluido e ininterrotto tra le stanze chiuse di ateneo e la città. Di mettere a disposizione della comunità il proprio patrimonio, i propri “tesori”. Una missione cogente, “necessaria”, specie se i tesori in questione sono preziosi come quelli custoditi nelle biblioteche universitarie fiorentine.

La mostra, allestita negli spazi insigni della Biblioteca Medicea Laurenziana diretta da Ida Giovanna Rao, nasce da un progetto della Commissione Biblioteche del Sistema Bibliotecario dell’Università di Firenze e coglie appieno l’obiettivo. Va in scena la grande bellezza di carta, con un campionario sceltissimo di quel vasto giacimento di volumi (quasi quattro milioni) proveniente dalle cinque biblioteche dell’ateneo fiorentino (Biomedica, Scienze, Scienze sociali, Scienze tecnologiche, Umanistica). Un capitale che vede il suo nucleo originario nella collezione settecentesca di Pietro Leopoldo di Lorena, cui si sono aggiunte nel tempo la Libreria dello Spedale di Santa Maria Nuova, la biblioteca del conte Girolamo de’ Bardi e altre donazioni.



Gli spazi della mostra alla Biblioteca Medicea Laurenziana

Un comitato scientifico presieduto da Stefano Zamponi ha selezionato settantuno opere. Papiri, carte geografiche, manoscritti, esemplari a stampa, disegni, incisioni, in un arco cronologico che va dal secondo secolo dopo Cristo al Novecento. Il risultato è una sorta di cabinet des curiosités dal sapore enciclopedico, nel quale il visitatore può abbandonarsi al gusto della scoperta approfondendo i vari campi dello scibile umano.

Dalla medicina alla botanica, dall’architettura alle scienze giuridiche, dalla tecnologia alla storia dello spettacolo fino alla letteratura italiana, il percorso espositivo si sviluppa in sei macro-settori tematici, suddivisi in venti bacheche. Si parte da il corpo umano e la sua cura, cui sono dedicate quattro vetrine nelle quali spiccano le raffinate xilografie in nero e rosso ocra di un manuale di ostetricia e puericoltura di metà Cinquecento; le tavole con écorché tratte dall’Anatomia per uso degli studiosi di scultura e pittura di Paolo Mascagni (Firenze, Marenigh, 1816); nonché una vera e propria chicca, la prima matricola in chirurgia rilasciata dal Collegio Medico di Firenze a una donna, Maria Petroncini (1787-1788).

Si prosegue con Le scienze naturali dal Medioevo all’età moderna, esposte in altre quattro teche che mettono in valore i progressi delle conoscenze botaniche, zoologiche, antropologiche e fisiche: dalle miniature di un Codice erbario lombardo tardo-medievale alle xilografie con creature mostruose di Ulisse Aldrovandi (De reliquis animalibus exanguibus, Bologna, Bellagamba, 1606); dai serpenti che si aggrovigliano sulle tavole calcografiche realizzate da Matthäus Merian il Giovane per le Historiae naturalis di Jan Jonston (Heilbronn, Eckebrecht, 1757) ai multiformi pesci colorati a corredo dell’Histoire naturelle des Îles Canaries (Parigi, Béthune, 1836-1839).



da P. Barker-Webb-S. Berthelot, Histoire naturelle des Îles Canaries, Parigi, Béthune, 1836-1839, vol. II/2

Pezzi di pregio custodiscono le due vetrine di Alle origini del diritto che riassumono le tappe fondamentali della storia giuridica a partire dal Corpus iuris civilis e dal Corpus iuris canonici (si vedano la raffinata incisione da un’edizione lionese del Digestum, 1560, e l’antiporta del Decretum Gratiani di stampa veneziana, 1604).

Ben articolata la sezione Tecnologie in evoluzione, in quattro teche, con l’esposizione di testi fondanti per lo studio dell’agricoltura, di trattati di architettura (Vitruvio, Alberti, Scamozzi, Barozzi da Vignola, Ruggieri) e di opuscoli tecnici relativi al trasporto ferroviario della seconda metà dell’Ottocento.



da Marco Vitruvio Pollione-D. Barbaro, I dieci libri dell'architettura, Venezia, Francesco de' Franceschi, 1584

Sorprese provengono dalle successive tre vetrine intitolate a Firenze, il Mediterraneo e l’Oriente che ripercorrono per grandi filiere la tradizione fiorentina degli studi umanistici. La ricerca storico-antiquaria e orientalistica porta in dote preziosi papiri datati tra il secondo e il decimo secolo dopo Cristo. A tali reperti si accosta un “isolario” rinascimentale, documenti che illustrano la politica commerciale e la potenza navale medicea, nonché le barocche incisioni con gli apparati per le magnifiche esequie di Cosimo II de’ Medici e di Filippo IV di Spagna, celebrate rispettivamente nella chiesa dei Santi Giovanni e Paolo (1621) e nella basilica di San Lorenzo (1665).



da R. Dudley, Trattato della vera d'ogni sorta di vascello, Firenze, 1620 ca., vol. II

Concludono la mostra tre teche dedicate a Il Novecento, in cui si distinguono, accanto ai fascicoli di importanti riviste impreziosite da copertine d’autore, le prove per il concorso di insegnamento della lingua francese sostenute da Dino Campana e le copie autografate del Porto Sepolto di Ungaretti e di Ossi di seppia di Montale con rispettive dediche a Palazzeschi.

Un rigoroso percorso multidisciplinare di lunga durata. Si veda in proposito il bel catalogo a cura di Stefano Mazzoni (per i tipi di Mandragora), dove ogni opera è schedata con rigore scientifico e puntuale corredo iconografico e bibliografico.

Integrano i materiali esposti un touch screen e uno “sfogliatore” che consentono confronti e approfondimenti. All’esposizione si aggiunge una “mostra virtuale” permanente, consultabile sul sito web di ateneo (LINK). In poco più di un mese la mostra in Laurenziana è stata visitata da oltre diecimila “spettatori”. Non stupisce che sia stata prorogata sino al 29 di settembre.




Tesori inesplorati, le biblioteche dell’Università di Firenze in mostra

 


da P. Mascagni, Anatomia per uso degli studiosi di scultura e pittura, Firenze, Giovanni Marenigh, 1816



























da W.H. Ryff, Frawen Rosengarten..., [Francoforte], Christian Egenolff, [1545]








































Figura di divinità apotropaica, Tebtynis (Medio Egitto), frammento di foglio di papiro, II sec. d.C.
























«La Rivista Illustrata del Popolo d'Italia», IX, settembre 1931


























 
Firenze University Press
+39 0552743051 - fax +39 0552743058
Borgo Albizi, 28 - 50122 Firenze

web:  http://www.fupress.com
email:info@fupress.com
© Firenze University Press 2013