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L'attualità di un'opera di genio

di Gabriella Gori
  Terza Sinfonia di Gustav Mahler
Data di pubblicazione su web 09/03/2017  

Il balletto Terza Sinfonia di Gustav Mahler di John Neumeier, presentato per la prima volta al Teatro dell’Opera di Firenze con il formidabile Hamburg Ballet, è un “poema coreografico” in sei “canti brevi”. Un continuum poietico, dal greco poiéin (“fare, comporre”), in cui la musica e la danza fluiscono per esprimere emozioni e sentimenti.

Come spiega lo stesso Neumeier, uno dei più grandi autori del teatro di danza del secondo Novecento e dal 1973 mentore del Balletto di Amburgo, questa creazione sulla Terza Sinfonia di Mahler non ha un vero e proprio soggetto. Non racconta una storia e neppure sviluppa un tema ma assembla quadri, o meglio canti, che seguono i Movimenti della sinfonia. Gestern (“Ieri”), Sommer (“Estate”), Herbest (“Autunno”), Nacht (“Notte”), Engel (“Angelo”), Was mir die Liebe erzählt (“Ciò che l’amore mi insegna”) diventano l’occasione per dare libero corso al genio coreutico e coreografico del direttore americano.


Un momento dello spettacolo
Un momento dello spettacolo
® Michele Borzoni

Il lavoro, definito “opera di genio” e creato nel 1975, è un omaggio al Balletto di Amburgo che torna a Firenze dopo quarant’anni dalla sua partecipazione al Festival del Maggio Musicale Fiorentino del 1977, mentre il Quarto Movimento, Notte, è dedicato a John Cranko e allo Stuttgart Balle, la compagnia di cui Neumeier fu ballerino solista sotto la direzione di Cranko.

Questo “poema coreografico” si apre con un “proemio” (Gestern) per così dire al maschile, con un nutrito gruppo di ballerini capitanati dall’energico Cartsten Jung. Un danzatore carismatico di grande tempra e tecnica che tiene e tesse le fila di dinamici ed eleganti legati neoclassici. A torso nudo e in calzamaglia bianca questi uomini sprigionano una forza ed una grazia che si riverberano nella plasticità di movimenti apollinei eppure vigorosi e fortemente virili.

E il neoclassicismo, senza dubbio di ispirazione balanchiniana ma di matrice neumeieriana, torna prepotentemente nei “canti” Sommer e Herbest in cui la forma dell’ensemble mette in luce i delicatissimi passi a due che disegnano lo spazio, seguiti e accarezzati dalle luci ideate dallo stesso Neumeier e da semplicissimi body che esaltano i corpi dei protagonisti.


Un momento dello spettacolo
Un momento dello spettacolo
® Michele Borzoni

Nacht
 è un passo a tre ideato nel 1974 per Marcia Haydée, Richard Cragun ed Egon Madsen e ora interpretato da Anne Laudere, Carsten Jung, Edvin Revazov. Un trio in cui la figura femminile vola leggera sorretta dalle possenti braccia di Carsten e di Edvin.

Di grande impatto, pur nell’essenziale nudità della scena, è il Movimento Engel, un solo di Silvia Azzoni. Un angelo in tuta rossa che, come dice Dante nell’immortale Tanto gentile e tanto onesta pare, sembra «una cosa venuta da cielo in terra a miracol mostrare».

L’Azzoni in questa variazione solistica paradossalmente incarna l’immaterialità di un angelo e l’inconsistenza stessa della musica. Un’ammirevole e mirabile capacità interpretativa che torna prepotentemente alla fine in Was mir die Liebe erzählt, dove questa volta Silvia, affiancata da Jung, abbandona l’inconsistenza per farsi corpo e anima e duettare sull’amore con il linguaggio della danza e della musica. Proprio quella danza e quella musica che nell’epilogo richiamano l’intera compagnia impegnata a sostenere una coreografia tutta d’un fiato che dura due ore senza intervallo e si chiude, come l’inizio, con una scena corale.


Un momento dello spettacolo
Un momento dello spettacolo
® Michele Borzoni

Balletto sinfonico, la Terza Sinfonia di Gustav Mahler è un’opera ancora attualissima e calorosi e convinti sono stati gli applausi dei numerosi spettatori presenti al Teatro dell’Opera di Firenze. Teatro che, se disgraziatamente ha perduto nel 2015 il suo Corpo di Ballo, lo storico MaggioDanza, non ha fortunatamente perso il gusto di ospitare la bella e buona danza. Una danza di qualità e di pregio che non manca di ricevere consensi. Quei consensi che non mancarono a MaggioDanza quando nel luglio del 2004 per i Balletti nel Giardino di Boboli interpretò Le Sacre (La Sagra della Primavera) dello stesso Neumeier.



Terza Sinfonia di Gustav Mahler
cast cast & credits
 

Spettacolo visto l'11 febbraio scorso al Teatro dell'Opera di Firenze

Un momento dello spettacolo
Un momento dello spettacolo
® Michele Borzoni

 
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