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di Elisa Uffreduzzi

Irony is all you need
  Love is all you need
Data di pubblicazione su web 05/09/2012  

 

Susanne Bier, dopo il successo del pluripremiato In un mondo migliore (2010), delude, forse non completamente a suo agio nel territorio della commedia.

 

Love is all you need: già il titolo è una spietata condanna alla banalità che infetta il film sin dall’inizio. Carino, brioso e allegro nonostante i momenti drammatici, il nuovo lavoro della regista rimane schiacciato sotto il peso del pesante fardello di una lunga serie di cliché sull’Italia e l’amore, tanto abusati da riuscire imbarazzanti: un Paese da cartolina, i mandolini in sottofondo, una villa in campagna e un matrimonio da celebrare. Ovviamente gli sposi entrano in crisi a un passo dall’altare e puntualmente i genitori corrono in soccorso dei rispettivi bamboccioni, ma anche loro hanno i propri problemi. Rimane imbrigliato fra tante ovvietà anche il finale, noiosamente intuibile già dopo pochi minuti di proiezione.

 


 

Sia chiaro, Love is all you need non è un film brutto, è anzi fin troppo carino e ruffiano, gradevole come una delle tante commedie romantiche americane: fotografia limpida, montaggio invisibile, bravi interpreti e tutto il resto. C’è persino il divo di richiamo (Pierce Brosnan, nel ruolo del padre dello sposo), Hollywood insegna. Salva in parte il film dalla catastrofe della mediocrità la garbata ironia che lo pervade. Si consiglia vivamente per una serata in famiglia. Meno per un festival.




Love is all you need
cast cast & credits
 


La locandina


 
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