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L’autunno italiano di Berlino

di Giovanni Pirari
  Made in Italy, Babilonia Teatri
Data di pubblicazione su web 18/10/2010  

Come da sei anni a questa parte, l’autunno teatrale berlinese avrà tra le sue offerte l’Italienischer Theaterherbst, una manifestazione realizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e  l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino in collaborazione con i teatri ospitanti della città. Tra il 21 ottobre ed il 7 novembre diverse produzioni italiane saranno mostrate nella capitale tedesca, quasi tutte nello storico Volksbühne am Rosa-Luxemburg-Platz, con eccezione di Ouverture Alcina, che avrà luogo nel Theater an der Parkaue – Junges Staatstheater Berlin, e di Speak Spanish, inserito nel programma della Tanzfabrik Berlin.

 


Roberto Saviano ne La Bellezza e l'Inferno
 

Ad aprire il festival sarà la carismatica presenza di Roberto Saviano, conosciuto al pubblico tedesco per la sua opera Gomorra e le collaborazioni con i periodici Die Zeit e Der Spiegel. Il monologo La Bellezza e l'inferno, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano/Teatro d’Europa, sarà in quest’occasione presentato per la prima volta in Germania.

Babilonia Teatri metterà in scena Made in Italy, ideato e interpretato da Valeria Raimondi e Enrico Castellani, vincitore del Premio Scenario 2007 e del Premio Vertigine 2010, che a detta di Angelo Bolaffi, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, ci porrà «dinanzi agli occhi uno scomodo specchio delle contraddizioni del nostro tempo».

Tentativi di Volo, una performance prodotta dal gruppo artistico Orthographe, porterà il suo pubblico in una camera oscura, dove un gioco d’interazioni tra luci, strumenti d’ingrandimento, proiezioni, corpi e musiche  stimolerà le nostre percezioni alla ricerca di una meditazione sinestetica sul ricordo. 

Dai laboratori di Firenze giungerà sulle scene del Volksbühne Dies irae – 5 episodi intorno alla fine della specie, della compagnia fiorentina Teatro Sotterraneo.  

Tra gli spettacoli più attesi è Don Chisciotte, diretto da Antonio Latella, regista che vive tra l’Italia e Berlino e che tre anni fa entusiasmò il pubblico berlinese con  l’allestimento di Medea.
Lo spettacolo, interpretato da Massimo Bellini e Stefano Laguni, fa parte di un progetto di ricerca sulla relazione tra malattia e letteratura che lega idealmente gli ultimi lavori del regista.

In novembre avranno luogo le due ultime rappresentazioni teatrali. Negli spazi della Tanzfabrik Berlin andrà in scena Speak Spanish, ideato e prodotto dal gruppo MK09, che richiamandosi al Viaggio intorno al mondo in 80 giorni di Jules Vernes, mette insieme diverse danze popolari per raccontare della Globalizzazione e dei suoi limiti.

In musica e in dialetto romagnolo concluderà il festival il Teatro delle Albe con la performance vocale Ouverture Alcina, dove vedremo Ermanna Montinari in un ruolo tratto dall’Orlando Furioso di Ariosto.

La manifestazione si annuncia concentrata e ricca di avvenimenti. Alle produzioni qui anticipate si affiancheranno eventi musicali e cinematografici, arricchendo un’offerta che saprà senz’altro coinvolgere gli italiani presenti a Berlino ed i curiosi d’italianità d’ogni dove.

 

 



Don Chisciotte di Antonio Latella 
 
 
 
 
 
 
 




 
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