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Elena e il suo fantasma 

di Carmelo Alberti
  Elena di Euripide
Data di pubblicazione su web 18/09/2003  
Con la rappresentazione di Elena, tragedia di Euripide poco frequentata, ha avuto inizio a Vicenza il 56° ciclo di spettacoli classici del Teatro Olimpico di Vicenza, il prezioso luogo della memoria che da quest'anno passa sotto l'egida del Teatro Stabile del Veneto. Il cartellone sviluppa il tema dell'Ğamour fouğ, della passione avvertita in modo intenso e possessivo, del sentimento condizionato dall'interferenza divina, dalla metamorfosi e dalla caparbietà umana: su tale linea si collocano i successivi appuntamenti tra prosa e musica, il Pygmalion di Ovidio, Rousseau, Rameau e Shaw, il Trionfo dell'amore di Marivaux e l'Apollo e Dafne di Händel.


Elena di Euripide

Sciaccaluga mette in scena Elena accentuando lo spunto narrativo offerto del testo euripideo, che presenta una lettura anti-epica della guerra di Troia; il regista sviluppa la trama drammatica in chiave grottesca e sul filo del paradosso. A tratti, si ha la sensazione di trovarsi al centro di una commedia dell'assurdo non è Elena la donna rapita da Paride, episodio che scatena l'ira di Menelao e delle armate greche, ma un fantasma creato ad arte nel gioco di rivalità fra gli dei dell'Olimpo. Insomma la guerra da cui discende il tracciato culturale dell'Occidente deriverebbe dall'artificio e dall'inganno, un po' come è avvenuto con l'ultima guerra contro l'Iraq. La vera Elena rimane confinata a lungo in Egitto, in attesa di ritrovare lo sposo amato e mai tradito.
Fin dall'inizio, infatti, lo spettatore ascolta lo sfogo della bella eroina, costretta a sfuggire alle insidie di un re troppo insistente, spaventata dalle notizie funeste che giungono dalla Grecia, amareggia dall’accusa di essere la causa principale della distruzione di Troia e della sua civiltà. Quando si troverà dinanzi Menelao, naufrago lacero e stanco, metterà in atto ogni inganno per fuggire dalla prigione, per tornare ad una vita normale in seno alla propria famiglia.


Elena di Euripide

Frédérique Loliée, Eros Pagni

La terra dell'esilio è vista alla stregua di un luogo sconvolto dalla distruzione, una plaga grigia e sporca, al centro della quale sta una tomba, unico rifugio possibile: le figure che vi transitano, rivestite da costumi fuori dal tempo, restano contaminate dalla desolazione al punto da apparire come prigionieri inerti di un destino beffardo che li priva della possibilità di esistere.

Sciaccaluga affida il personaggio di Elena a Frederique Loliée, che si presenta come una bellezza stinta, una donna radiosa e, insieme, infelice, sempre sull’orlo del suicidio; vaga tra la platea e il proscenio raccontando la sua storia, agitando pupazzi simili a marionette sacrali che parlano con la sua voce in falsetto alla stregua di un coro interiore, un'eco mentale che ripete i pensieri di una solitaria. L'attrice dà una buona definizione del personaggio, che si scontra però con le difficoltà di dizione e con qualche eccesso mimico. Menelao è recitato dal bravo Eros Pagni, esemplare e misurato nel mostrare la contraddizione tra l'eroe di un'avventura militare vittoriosa ma devastante e lo smarrimento di un uomo ingannato dagli dei.

Elena di Euripide

Frédérique Loliée, Pietro Montandon
Al centro della tragedia si colloca il conflitto tra la volontà celeste e la giustizia, incarnata da Teonoe, personaggio affidato a Mariella Lo Giudice: è la veggente soggetta ai dettati del destino, che però comprende come sia giusto rispettare la sacralità della promessa del padre, che aveva giurato di difendere l'onorabilità della donna affidatagli dagli dei. Sebastiano Trincali è il crudele re Teoclimeno, invaghito di Elena e atterrato dall'inganno di un finto funerale che permetterà ai due sposi di fuggire. Non sempre incisive sono le altre presenze, comunque determinanti per il racconto: Pietro Montandon, Angelo Tosto, Mimmo Mignemi, Silvio Laviano, Massimo Leggio.



Elena
cast cast & credits
 



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Frédérique Loliée, Eros Pagni, Mariella Lo Giudice


 
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