Nel ghetto trans di Jennifer
In un ipotetico quartiere ghetto per travestiti, in una non ben definita zona di Napoli, dove i telefoni collegano misteriosamente persone che non si sono chiamate tra loro, si svolgono le giornate di Jennifer, un trans che vive nella sua stanza ascoltando la radio e aspettando il ritorno del fidanzato Franco. Il testo, composto e interpretato dal suo autore Annibale Ruccello negli anni Ottanta, trova un felice esito nell'interpretazione e regia di Cirillo, enfant prodige del teatro partenopeo che ritorna all'autore napoletano dopo essersi cimentato in Mamma nel 1991 con la regia di Pier Paolo Sepe e anche nella regia in L'ereditiera nel 2003.

Arturo Cirillo
Straordinario è Arturo Cirillo nel costruire la solitudine e l'ansia in cui vive Jennifer: non può stare a lungo al telefono perché Franco potrebbe telefonare da un momento all'altro, anche se sono tre mesi che non si fa vivo dopo un incontro occasionale, bacia continuamente una cornice che dovrebbe contenere il suo ritratto, ma che si scopre essere vuota. Tratteggia il suo personaggio alternando toni drammatici a toni ironici, riuscendoci abilmente grazie alla sua recitazione a tratti stralunata. Mostra, inoltre, una mimica perfetta quando si immedesima cantando con pathos le canzoni trasmesse dalla radio e che costituiscono la colonna sonora dello spettacolo e spaziano da Patty Pravo, a Mina, a Romina Power. Sempre attraverso la radio irrompe nella stanza la vicenda di un killer di cui si raccontano misteriosi omicidi di omosessuali nel quartiere, realizzati lasciando cinque rose rosse sul cadavere e chiudendo la porta dall'interno, così da renderne improbabile la vera esistenza. Appare in scena anche Anna, un altro travestito, interpretato stavolta da una donna, la bravissima Monica Piseddu che viene a casa di Jennifer per aspettare una telefonata, che da tre mesi non arriva, in risposta ad un'inserzione matrimoniale. I due personaggi si confidano fino ad arrivare a essere l'uno la copia dell'altra, quando Anna riappare in scena con il vestito che aveva prima Jennifer, così da aggiungere un'ulteriore incertezza nell'individuare le identità sessuali.
La regia di Cirillo è sobria e non calca la mano sulla caratterizzazione dei personaggi che appaiono ben delineati e veri, senza scadere nel farsesco.
Cast & credits
| Titolo
Le cinque rose di Jennifer |
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| Data rappresentazione
Dal 7 al 19 novembre 2006 e poi in tournée |
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| Città rappresentazione
Milano |
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| Luogo rappresentazione
Teatro Filodrammatici |
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| Autori
Annibale Ruccello |
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| Regia
Arturo Cirillo |
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| Interpreti
Arturo Cirillo (Jennifer) Monica Piseddu (Anna) |
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| Produzione
Nuovo Teatro Nuovo Teatro Stabile di Innovazione di Napoli in collaborazione con Amat |
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| Scenografia
Massimo Bellando Randone |
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| Costumi
Gianluca Falaschi |
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| Luci
Pasquale Mari |
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| Musiche
Francesco De Melis |