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Shakespeare e Mozart insieme a Vienna

di Gabriella Gori
  Wie Es Euch Gefällt
Data di pubblicazione su web 06/02/2006  

Della grandezza del coreografo e regista di danza John Neumeier “dir non è mestieri”. Identica cosa dicasi della forte predilezione del dancemaker americano per Shakespeare, da cui ha tratto famosi balletti come Romeo und Juliet, Hamlet-Connotations, Ein Sommnernachtstraum, Othello, Amleth, e per la musica di Mozart, scelta per accompagnare Mozart 338, Mozart und Themen ausWie Es Euch Gefällt”, Fenster zu MOZART e Requiem. Niente di meglio dunque che iniziare i festeggiamenti dell’anno mozartiano con la messinscena il 5 gennaio 2006 alla Staatoper di Vienna di Wie Es Euch Gefällt, la fabula coreica di John Neumeier legata indissolubilmente a questi due geni della cultura occidentale e presentata dall’eccellente Wiener Staatsoper Ballet, il corpo di ballo austriaco guidato da settembre 2005 dall’ungherese Gyula Harangozò ma forgiato da Renato Zanella. Il coreografo veronese che nel suo decennio di direzione artistica ha contribuito alla rinascita di questa compagnia, oggi considerata una delle più quotate formazioni internazionali e degna perla di uno scrigno prezioso come il Teatro dell’Opera di Stato di Vienna.

 

Boris Nebyla (Oliver) e Iva Rohlik (Celia)
Boris Nebyla (Oliver) e Iva Rohlik (Celia)


 

Wie Es Euch Gefällt non è certo un lavoro recente ma, nonostante siano passati cinque lustri, conserva ancora l’invidiabile freschezza della cifra stilistica del direttore dell’Hamburg Ballet, ritenuto uno dei grandi “coreoautori” della “generazione di mezzo” del balletto odierno. Influenzato dalla lezione di John Cranko, Neumeier ha saputo rinnovare il dance drama grazie a quella personale impronta drammaturgico-teatrale dello spettacolo di danza sia nella resa psicologica dei personaggi che nel taglio registico con cui rielabora  fabula e intreccio. Quello che colpisce in Wie Es Euch Gefällt è la facilità con cui l’artista statunitense riesce a fondere la leggerezza di As you like it, il testo shakespeariano da cui trae ispirazione, e la musica di Mozart usata per accompagnare i dieci quadri in cui ha diviso la sua creazione di stampo decisamente neoclassico.

Collante del geniale “pastiche” è la delicata ironia e il divertissiment che permeano un lavoro  capace di indurre lo spettatore a cogliere il lusus (raffinato gioco intellettuale) con cui il “coreo-regista” ha messo in danza e in musica la storia del drammaturgo elisabettiano. Non solo ma, rispettando il tema amoroso come motore dell’azione, recupera il plot tipico della commedia classica e rinascimentale nei topoi del contesto agreste, delle prove da superare, del motivo del travestimento, del mito dell’età dell’oro, del turbamento amoroso, della fugacità del tempo e del lieto fine con la tradizionale agnizione. La pièce ‘neumeieriana’ con le gigantesche sagome di frondosi alberi verdi, i tenui cromatismi dei fondali e la raffinata ricchezza dei costumi settecenteschi di Klaus Hellenstein, richiama alla mente le limpide e ariose mises en scènes di Giorgio Strehler ed è paragonabile a un enorme arazzo effigiato da una serena scena boschiva in cui uomini e donne appaiono soggiogati dal grande spirito silvano.

Sostanzialmente Wie Es Euch Gefällt rispetta la trama di As you like it, commedia tratta dal romanzo Rosalinda o l’aureo retaggio di Eufue di Thomas Lodgea, e racconta del duca senior spodestato e mandato in esilio dal fratello, duca Federico, da Le Beau e dal lottatore Charles. La figlia dell’esiliato, Rosalind, e sua cugina Celia rimangono a corte e assistono a una lotta in cui il prode Orlando di ‘furiosa’ memoria è costretto dal fratello Oliver a combattere con il lottatore Charles. Rosalind s’innamora di lui e lui di lei ma, nonostante la vittoria, Orlando viene allontanato da Federico. La ragazza, accompagnata dalla cugina, che si finge sua sorella, e dal buffone Touchstone, decide di seguirlo travestendosi da Ganymede e tutti e tre si rifugiano nella foresta delle Ardenne dove trovano il pastore Silvius innamorato della pastorella Phebe, che lo respinge perché affascinata da Rosalind/Ganymede. A questa coppia in difficoltà fa eco quella formata da Audrey e da Touchstone, invaghitosi di Adam, il servitore di Orlando travestito da donna, e la parentesi del sogno dell’età dell’oro accarezzato dal duca senior e dai suoi accompagnatori. Quando Rosalind/Ganymede si prefigge di guarire Orlando dalla sua malattia d’amore e tutti gli innamorati, confusi nei loro sentimenti, si incontrano, anche Oliver si rifugia nella foresta per riconciliarsi con fratello che lo ha salvato dall’aggressione di Federico, Le Beau e Charles. Nel frattempo Adam, stanco del travestimento, abbandona gli abiti femminili, Audrey li indossa ed è subito corteggiata da Touchstone. Alla fine dopo il ravvedimento di Federico, Le Beau e Charles, Oliver sposa Celia, Tuochstone prende in moglie Audrey, Rosalind svela la sua vera identità all’amato Orlando, Phebe accetta l’amore di Silvius e tutti lasciano le Ardenne.


Gregor Hatala (Orlando) e Simona Noja (Rosalind)
Gregor Hatala (Orlando) e Simona Noja (Rosalind)


 

Nella riduzione coreografica il fil rouge è costituito dal melanconico e contemplativo personaggio di Jaques, il bravo Wolfgang Grascher, che, se nella commedia shakespeariana segue il duca senior nella fuga e incarna la figura del moralista cinico, nel balletto di Neumeier ha il compito di ‘cucire’ i dieci quadri e rompere l’illusione scenica all’insegna della “metateatralità”. Non sono poche infatti  le sue apostrofi al pubblico e le incursioni in bicicletta, vestito in jeans e maglietta, fra personaggi in abiti settecenteschi, ed è lui come un novello Titiro ad aprire il primo quadro dell’ambientazione bucolica circondato da alberi verdi, uccellini che cantano e acqua che scorre. E sempre a Jaques è affidata nel nono quadro la classica riflessione sulla fugacità del tempo e l’ultima apparizione prima della chiusura del sipario. 

In Wie Es Euch Gefällt il linguaggio accademico è trattato dal coreografo con grande non chalance e enchainements della danse d’école on pointe si intrecciano a passi e sequenze moderne a piedi nudi come nella scena dell’età dell’oro o quando, fra bauli e valige, ha il sopravvento il gioco del travestimento con vivaci e buffi scambi di ruoli intrisi di joie de vivre. Il genio e la maestria di Neumeier risaltano ancora di più nei pas de deux e trois. Delizioso è il primo duetto di Orlando e Rosalid nel secondo quadro, con i perfetti Gregor Hatala e Simona Noja, e splendido il passo a due di Phebe e Silvius, interpretato dai formidabili Franziska Hollinek e Mikel Jauregui. Inserito da Neumeier in un perfetto contesto idillico-pastorale ‘tassiano’, questo  pas de deux riluce per la fluidità e le levità delle combinazioni accademiche, le stesse che si ritrovano anche nel bel solo di Silvius, a cui fa da contraltare la fisicità del passo a due di Audrey, Dagmar Kronberger, e Touchstone, Eno Peci, con le rocambolesche evoluzioni in prese moderne e a tratti contemporanee. Altrettanto divertente è il trio del terzo quadro con tanto di bombetta nera in testa indossato da Rosalinda, Touschstore e da Iva Roblik nella parte di Celia.

Dulcis in fundo la musica di Mozart, eseguita in modo impeccabile dall’Orchestra della Wiener Staatsoper, diretta da Christoph Eberle, ha contribuito al livello qualitativamente alto di questa serata mozartiana che ha riproposto un balletto ancora godibilissimo e assai apprezzato dagli spettatori che gremivano l’imperiale Staatsoper.

 


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cast cast & credits
 
 



In alto: Fabien Voranger (Adam), Eno Peci (Touchstone)
 



Wiener Staatsoper
Wiener Staatsoper
 



Wiener Staatsoper

 

 

Foto: Axel Zeininger
(Das Ballett der
Wiener Staatsoper
und Volksoper)




 
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