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Il Tao del cinema d'oggi

di Giovanni M. Rossi
  La tigre e il dragone
Data di pubblicazione su web 01/01/2001  
Con il Tao nella mente e con la rettitudine nel cuore anche un salto nel vuoto diventa un volo planare tra le nubi. L'equilibrio del corpo e quello dello spirito sono intimamente connessi, yin e yang si scontrano e si amalgamano a formare un tutto armonico, Chou sogna di essere una farfalla e la farfalla di essere Chou. Non importa scomodare gli antichi testi taoisti per cogliere la lezione morale, semplificata e avvincente, trasmessa da Ang Lee sotto forma di spettacolo di altissimo rango. Nelle mani del cordiale cinese di Taiwan (Il banchetto di nozze, Mangiare bere uomo donna, Ragione e sentimento, Cavalcando col diavolo), e del coreografo d'arti marziali Yuen Wo-Ping (Matrix), il sogno di tutte le infanzie si è avverato e fatto film: superare la gravità dei corpi, ma anche il peso dell'anima, e librarsi nell'aria, sui tetti, sull'acqua, sulle cime dei bambù, danzando tra il vento e i colpi di spada. Meglio di Peter Pan.

Frugando fra le memorie di ragazzo e l'epica e la letteratura popolare cinesi, ma anche attingendo ai generi di cappa e spada cari alla cinematografia di Hong Kong, Ang Lee è riuscito a fondere molteplici suggestioni culturali e fantastiche, oriente e occidente, azione e meditazione, ironia e sentimenti, distillando una favola che non è mai astratta o forzatamente sovrannaturale anche se situata in una Cina magica e senza tempo, tra Sette e Ottocento.

Al centro del racconto è una spada, una preziosa Excalibur che Li Mu Bai, maturo guerriero ormai stanco e malinconico, vuole cedere a un mercante di Pechino, ma un agile ladro mascherato la invola di notte scatenando la prevedibile caccia letteralmente in cielo e in terra. Nella ricerca all'ultimo sangue s'intrecciano i personaggi del film, concreti, complessi, solcati dai dubbi nelle pause dell'azione, scossi dalle passioni anche quando intrecciano le lame, i piedi o le braccia. Mu Bai, eroe integro, è incerto se inseguire la vendetta e l'erta via dell'immortalità oppure sedere a riflettere e rimpiangere il tempo perduto dei sentimenti mai confessati alla fedele collega Shu Lien; Shu Lien, donna libera e solida, volteggia e combatte contro l'ingiustizia ma comprime una tenera voglia di amare. Jen, la giovane figlia ribelle del governatore, pratica di nascosto le arti marziali per liberarsi dall'incubo di un matrimonio combinato, mentre il suo cuore è stato rapito da uno sfrontato predone del deserto di Gobi. Volpe di Giada, apparentemente una strega invidiosa, trama nell'ombra perchè esclusa dai segreti maschili dell'accademia militare, ma vorrebbe, madre mancata, una figlia-discepola come Jen.

Il sogno colorato e onnipotente di Lee, affidato a sorprendenti intuizioni visive, si mescola con le fragilità terrene di uomini e donne che non sempre sanno scegliere la via della perfettibilità, perchè le strutture sociali irrigidiscono i movimenti, perchè le passioni e gli odi inchiodano a terra, perchè la rabbia anche giusta appanna lo sguardo, perchè nel vuoto interiore può celarsi la disperazione e la solitudine. Personaggi, attori speciali più degli effetti che li fanno volare, che incantano e generano altri sogni pensosi, che sfiorano le superfici e riempiono lo schermo di volti, di sguardi, di espressioni, di sentenze che scivolano. Il Tao del cinema d'oggi.

 


La tigre e il dragone
cast cast & credits
 





Note:

Candidato all'Oscar come miglior film


 
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