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Prosecco batte Champagne

Liberté, egalitè, Trezeguet.

No, i rigori no. Abbiamo sperato fino al centoventesimo. Abbiamo chiuso gli occhi, abbiamo rivisto le lacrime di Pasadena e la beffa di Rotterdam, la cappella di Zenga, e i cartellini di Byron Moreno. Mentre Buffon attraversava l'Olimpia Stadium come un pistolero attraversa l'arena assolata prima del duello, i padri, reduci di tanti mondiali con tante decorazioni sulle mostrine dell'anima (Messico '70 Spagna '82, Italia '90, USA '94) si preparavano al volo il discorso da fare nella tragica eventualità', quando i figli li avrebbero guardati negli occhi e con voce rotta avrebbero chiesto: "Perché, papà?"

"Ormai sei grande, è ora che tu sappia", avrebbero parlato i padri come si parla tra uomini. Le madri pregavano, le ragazze si abbracciavano, molti fumavano in silenzio. E invece sì, i rigori sì. Pirlo Materazzi De Rossi Del Piero Grosso. Nemmeno una stecca. Tutti a segno gli azzurri, gli stessi azzurri che perdono la testa, che sono latini, che si emozionano e che se vanno ai rigori perdono di sicuro. Mentre Trezeguet guardava impietrito la palla stamparsi sulla traversa abbiamo riconosciuto in quell'uomo lo stesso sicario che ci aveva fatto fuori con il colpo alla nuca del golden goal, abbiamo pensato alla volée di Baggio che accarezzava il palo, abbiamo avuto la certezza che il Dio Palla, dall?alto dei cieli, ci stesse guardando e avesse deciso per la dura legge del taglione.

"Andiamo a Berlino Beppe! Andiamo a Berlino!" urlava Caressa come un tarantolato dopo che un ragazzino di Pescara che due anni fa giocava in serie C aveva silurato la corazzata dell'ammiraglio Klinsmann. E non solo siamo andati a Berlino, ma siamo anche tornati con le piume del galletto, le stesso galletto che ci era andato di traverso ormai troppe volte. Qui Campi Elisi: abbiamo un problema... adesso saprete anche voi, cari cugini d'oltralpe, come ci si sente a ripiegare le bandiere e a rimettere in cantina le bottiglie. Materazzi Zidane testa a testa. Prosecco batte Champagne. Un ruvido frizzantino in certe cene è quasi meglio di un raffinato grand cru. Sua maestà Zizou (chapeau), voleva uscire a testa alta e invece è solo uscito di testa. Désolé pour la France monsieur Domenech: Liberté Egalité, Trezeguet. Oggi a  te, domani a me.

Filippo Bologna

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