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Perdono voi perché non sapete cosa guardare!
(La morte del piccolo Tommaso)


Per caso mi è capitato di leggere il vostro articolo sulla televisione e la poca attenzione alla morte di Tommaso. Pur apparendo così delusi per quello che veniva o non veniva detto su questo tragico avvenimento nella trasmissione sportiva, mi pare di capire che avete resistito parecchio nel seguire il programma tanto criticato. Certamente la Carrà non è ringiovanita ma a mio parere è guardabilissima e sa fare il suo lavoro con la testa e con il cuore. Se invece di continuare a rattristarvi su una trasmissione sportiva e ad infierire contro voi stessi sopportando un programma da cui eravate chiaramente disgustati (Nanni Moretti direbbe: «continuiamo pure a farci del male») vi foste sforzati di 'guardare' la Carrà, avreste potuto constatare che per lei la regola del The show must go on, è stata interpretata con intelligenza e sensibilità.

Certamente la conduttrice non poteva spegnere il televisore, per un telespettatore è molto più semplice e meno impegnativo, ma ha saputo modificare la scaletta del programma riducendo all'osso la parte dedicata al varietà, per chiudere poi anticipatamente dopo aver svolto tutta la parte che le interessava, riguardante le adozioni a distanza.

Sperando che Mancini nella prossima puntata non vi crei tanta delusione, vi saluto consigliandovi di guardare la inguardabile Carrà!

Cristiano

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Il critico risponde


Gentile amico,
lei prende per una feroce critica una nostra constatazione ironica. E' vero: la Carrà, abituata alle lacrime in diretta, ha svolto la sua trasmissione in modi accettabili. Quello che è intollerabile, secondo noi, è che una persona sicuramemente non sciocca non prenda atto di alcuni dati incontestabili: che il tempo passa per tutti, per esempio, e che 'lavorare' in Tv sui bambini è veramente un colpo basso. Chi non si commuove  per i bambini abbandonati? No, caro lettore: troppo facile.

Buona lacrima

Roberto Fedi

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