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Il cacciatore di teste di Costa-Gravas

Gentile Luceri,
ho letto con interesse la sua recensione al film di Costa-Gravas. Molte cose che lei collega e intuisce trovano però il loro vero tessuto connettivo nel romanzo che ha ispirato il film, ossia The Ax di D. Westlake (e le relative polemiche suscitate in USA all'uscita del libro, che del resto riprende una tonalità cara a Westlake, già esplorata in Enough negli anni '70). Senza tenere in debito conto il libro è più difficile comprendere il "taglio" scelto da Costa-Gravras (e dal suo attore).

Cordialmente

Ignazio Licata

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Il critico risponde


Gentile lettore,
purtroppo non ho letto il romanzo The Ax dello scrittore Westlake, da cui è tratto il film Il cacciatore di teste. Non sono dunque in grado di rispondere alle sue argomentazioni. E’ probabile, come lei osserva, che Constantin Costa-Gavras, nell’adattamento (riduzione, rivisitazione, in questi casi la terminologia non è mai esaustiva) di questo romanzo, si sia mosso seguendo le tracce tematiche contenute nel libro, ma è altrettanto significativo il fatto che il regista riproponga nel suo ultimo film una cifra stilistica e ideologica comune a quasi tutte le sue opere precedenti. In sostanza, credo che Il cacciatore di teste, pur muovendo da un testo letterario scritto da un altro autore, contenga stilemi e originalità proprie del cinema di Costa-Gavras.

La ringrazio per le osservazioni e l’attenzione a noi dedicata.

Saluti

Marco Luceri

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