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Annozero

Salve,
ho letto il suo articolo sulla puntata di Annozero del 16 aprile.

 

I giornalisti sciacalli son ben altri. Santoro ha semplicemente affermato la verità, ovvero che la Protezione Civile è intervenuta in ritardo, questo perché la P.C. regionale non pensava ad una simile tragedia, nonostante per 3 mesi ci furono tante scosse premonitrici. Se poi autoctoni affermano che alle 23.30, la P.C. disse loro di tornare nelle loro case... facciamo bingo e Santoro che c'entra dunque? Berlusconi invece è un santo per lei, immagino. Si reca sempre all'Aquila e poi cosa fare? Nulla. I miliardi per la ricostruzione verranno forse dal superenalotto e altre cose simili, mentre 2 giorni dopo la tragedia, la Difesa ha acquistato per non so quanti miliardi degli aerei caccia! È  una vergogna, Berlusconi e il suo governo fatto di balle e di razzismo, non certo un giornalista scomodo come Santoro!



 



Daniele Comoglio

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Criterio di opportunitą


 

Gentile lettore,

nella nostra recensione alla trasmissione di cui lei parla, noi non mettevamo minimamente in causa problemi politici, come invece fa lei. Ci limitavamo ad esprimere pacatamente il nostro giudizio sul modo di fare quella trasmissione, e sul quel tipo di giornalismo d'assalto. Non siamo stati i soli, per altro. Tutto qua. Non esiste in nessuna scuola di giornalismo investigativo (quello che vorrebbe fare Santoro, e che non fa) il prendere tre o quattro interviste 'a caldo', manipolarle nel contesto della trasmissione, e fare apparire da ciò un'inchiesta. Si osservi del resto che tutto ciò avveniva a meno di quattro giorni dal terremoto, mentre continuavano le scosse, c'era ancora gente sotto le macerie e nemmeno si sapeva il numero esatto dei morti e dei feriti. Quanto meno, la supposta inchiesta era intempestiva, visto che ancora si capiva poco o nulla di quello che stava accadendo. Esiste, in ogni cosa, un criterio di opportunità: Santoro, scatenato alla ricerca dello scandalo e dell'Audience, se ne è tranquillamente e cinicamente disinteressato. Per questo, anche a cose fatte, non cambierei una virgola del mio articolo. Tutto quello che lei aggiunge, politicamente affrontando la questione secondo le solite semplificazioni para-ideologiche,  è cosa che riguarda la sua ideologia, non i fatti: che sono quelli, ripeto, di una trasmissione a dir poco dilettantesca e inopportuna.

Tutto qua.



Roberto Fedi

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