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Lasciamo andare Eluana

Complimenti per l'articolo che mi ha segnalato una grandissima amica; vivo da anni all'estero e giorno dopo giorno non mi capacito di come sia diventata la nostra (una volta) amata Italia.
Me ne rammarico fortemente, fortissimamente e non capisco come non si possa fare qualcosa per invertire questo ignobile trend
Sono d'accordo... proviamoci.
E vi prego: non si può fare una petizione per lasciarla stare sta povera crista? lasciamola proprio andare...
Spero che lei stessa se ne convinca e si lasci andare prima che i pazzi facciano qualcosa di inimmaginabile
tipo promulgare un ddl apposta!
Ma poi domanda con una sentenza passata in giudicato, possono fare una cosa del genere?
Quando hanno ammazzato del tutto lo stato di diritto?
Saluti


Marzia Barone

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Una sovversione dello Stato di diritto


Gentile lettrice, grazie (e anche alla sua amica). Come potrà vedere semplicemente dalle edizioni su web dei principali giornali italiani, qui non si parla d'altro. Lei, per sua fortuna, vive all'estero personalmente anch'io ci vado ormai sempre più spesso anche per lunghi periodi, per lavoro (sono un docente universitario), e ci sto benissimo.
Come avrà visto, il governo (lo scrivo con la minuscola) sta per far approvare una legge in tempo di record da un parlamento asservito a Berlusconi e al Vaticano, visto che il decreto legge non era praticabile. Voteranno a favore della legge anche i cattolici dell'opposizione e anche Di Pietro, contadinescamente furbo incredibile. A me pare una sovversione dello Stato di diritto, ma come saprà qui ormai anche questa definizione è un puro nominalismo.
Tutto ciò è umiliante, e dipende solo (secondo il sottoscritto) da una cinica speculazione politica. Per questo dicevo di provare, almeno per una volta, a comportarci da cittadini civili e rifiutarci di partecipare, anche se solo come spettatori, a questo immondo can-can. Anche solo per il rispetto che si deve a una persona ormai non più tale, al dolore dei familiari, alla disperazione solitaria di chi ha un parente che si trovi in quelle condizioni. E di cui ai nostri politicanti non interessa né punto né poco. Grazie per la sua lettera, veramente gentile.

Roberto Fedi













Roberto Fedi


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