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Fra poesia ed emozioni

Egr. Sig. Roberto Fedi,

 

Solo ora leggo in drammaturgia.it il suo commento a caldo, mentre quello che mi accingo a mandarLe è a freddo, perché sono già passati 5 anni dalla conclusione della trasmissione televisiva della RAI Sognando Las Vegas, di cui ho visto purtroppo solo le ultime 4 puntate. Lei dirà, molto probabilmente, per fortuna! Vorrei, però, che leggesse il mio punto di vista. Almeno per curiosità.

Ne ha fatti di buchi nell'acqua la RAI con il suo strombazzato e presunto show del sabato sera. Qualche volta, però, l'ha indovinata. Alla grande e indipendentemente dall'indice di gradimento della gente, che raramente fa rima con qualità e intelligenza. Spettacoli (si fa per dire) come il Grande Fratello, L'Isola dei famosi, e una carrellata infinita di partite di calcio, ogni giorno di qualsiasi stagione e a tutte le ore, forse hanno livelli di gradimento alti, ma non mi sembra una bella cosa. Anzi, c'è da preoccuparsi seriamente. 

Allora dicevo, qualche perla la RAI l'ha prodotta. Non condivido il costume di sparare su tutto e tutti. Se dovessi assegnare il podio di questa "gara" immaginaria giocata di sabato sera non avrei dubbi. Al primo posto Il musichiere, condotto dal compianto Mario Riva e al secondo, ben distanziato, L'amico del giaguaro, del medesimo periodo, varietà stranamente frizzante. Dei tempi moderni salvo solo Sognando Las Vegas, che forse non avrà azzeccato il titolo e neppure il viaggio premio a Las Vegas (che c'entra col magico Mondo del Circo?), ma almeno offriva le performances straordinarie di artisti provenienti da diversi stati: acrobati, illusionisti, contorsionisti, giocolieri, ecc. roba da far venire la pelle d'oca per la loro bravura. Qualche esempio: la troupe ucraina Atlantis, acrobati impeccabili che si esibiscono con una geniale coreografia ambientata nel mare: una grandissima emozione! Da rivedere all'infinito! E che dire delle bolle di sapone di Pep Bou (chi non ha giocato da bambino con le bolle di sapone!): una ventata di poesia che non ha età. Altri artisti che mi sono piaciuti tantissimo sono i Golden Pyramid, Viktor Kee, Hans Klock, Frank Leure, il Duo Aragon, Wolfand Bientzle, Trio Shulekin.

Finalmente una trasmissione diversa, che attingeva a piene mani dal magico Mondo del Circo e quindi dalla nostra infanzia, quando il Circo rappresentava l'unico svago importante e regalava anche ai genitori una sospirata e meritata pausa. Brava e bella Luisa Corna e devastante per la sua grande capacità di imitatore caricaturale Max Tortora; una trasmissione che aveva quindi dei numeri veri per far passare piacevolmente una serata, in alternativa alle effimere serate caratterizzate dai soliti balletti, da cantanti osannati (mi creda, molto meglio il buon Fausto Leali!!!) e presunti comici. 

Forse a Lei non piacciono i sogni (né quelli che ci accompagnano da bambini e che sarebbe meglio riscoprire qualche volta anche da adulti), né lo sport vero e sofferto (non quello degli strapagati calciatori).

Come si fa a non emozionarsi di fronte a numeri come quello degli Atlantis, o alle bolle si sapone di Pep Bou? Mi creda, senza poesia ed emozioni il mondo non esiste. È una bolla di sapone. 

 

Cordialmente,





Marco Marando

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Caro amico,
  intanto, complimenti. Lei ha una memoria di ferro. Io, per esempio, di quel programma di 5 (cinque) anni fa e mezzo non ricordavo nulla che è nulla. Ho riletto la recensione, e mi sono fatto ridere - se così si potesse dire. Certo, pensando a quello che è venuto dopo al sabato sera, e che c'è anche adesso, lì eravamo in cielo. Ma questo giustifica poco le solite imitazioni, i soliti giochi circensi, e anche la Corna, che è bella sul serio (in questo ha ragione lei) ma che qualcosa dev'essere successo perché non si rivede più. Insomma: possibile che la Rai pensi che al sabato sera la gente italica sia lì davanti alla Tv a subire e sorbire tutto, ma quasi e proprio tutto? Io non censuravo le singole persone, né gli 'artisti': ma il fatto che la Rai ammannisca sempre le stesse cose, gli stessi siparietti, gli stessi giochetti, nella stessa confezione-regalo per famiglie (un po' rintronate, lo ammetta). Comunque, ha ragione lei: dopo, si è peggiorato.
Buon Natale.


Roberto Fedi

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